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Xbox Series X e i 120fps: caratteristiche e requisiti della next-gen

L'arrivo di Xbox Series X segna l'esordio della modalità a 120 FPS nel mondo console. Operazione di marketing o possibilità concreta? Scopriamolo insieme.

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Ormai ci siamo davvero: tra pochi giorni le console next-gen arriveranno sugli scaffali dei negozi per un rapido passaggio prima di trovare la loro naturale ubicazione nei salotti e nelle camere delle nostre abitazioni. La prima macchina da gioco a partire dai blocchi di partenza, cronologicamente parlando, sarà Xbox Series X (accompagnata dalla sorellina minore Xbox Series S): il nuovo hardware targato Microsoft farà il suo esordio il prossimo 10 novembre e porterà con sé una serie di innovazioni che ci accompagneranno per tutta la prossima era videoludica, e che allargheranno al mercato consumer alcuni dei concetti già noti (e tanto cari) ai frequentatori del mondo PC. Oltre alla velocità dei nuovi SSD e ai vantaggi portati dall'Xbox Velocity Architecture (come saprete se ci seguite assiduamente, nelle ultime settimane abbiamo provato Xbox Series X), la nuova architettura RDNA2 e la potenza bruta scaturita dal combinato disposto CPU/GPU consentiranno al monolite di Redmond di raggiungere risoluzioni oltre il 4K e di toccare framerate fino a 120 FPS.

I 12 TeraFLOPs di Xbox Series X riusciranno, in determinati casi, a spingere i giochi oltre il muro dei 60 FPS, portando l'esperienza videoludica "da salotto" in zone ancora inesplorate dai tradizionali TV e moltiplicando i dubbi dell'utenza meno avvezza ai tecnicismi. Ma cosa serve per godersi fino in fondo tutte le potenzialità delle console next-gen? I nostri televisori sono pronti ad accogliere Xbox Series X? E l'HDMI 2.1 è un requisito fondamentale? Cos'è il framerate e in cosa differisce rispetto al refresh rate? Quale impatto hanno gli FPS sul gameplay e sulla grafica in generale? Cercheremo di fare il punto della situazione nelle prossime righe.

Xbox Series X e i 120 FPS: caratteristiche e requisiti

Prima di elencare i requisiti necessari per godersi appieno l'elevato numero di frame e di analizzare l'impatto che questi hanno sul gameplay e sulla qualità grafica, occorre definire una volta per tutte il perimetro terminologico (e tecnologico) entro il quale si muove la next-gen. Nel mondo del gaming infatti framerate (FPS) e refresh rate (Hz) vengono spesso confusi e mal interpretati.

Gli FPS sono la quantità di frame al secondo inviati dalla console al televisore, mentre gli Hz misurano la frequenza di aggiornamento dell'immagine su pannello. Sebbene entrambi i termini indichino dei tassi di completamento, le due unità di misura si riferiscono a diversi componenti del sistema. Per dirlo in parole povere, l'FPS è la velocità con cui la console, ed in particolare la GPU, completa (elabora) i frame, mentre Hz è la velocità con cui il display mostra i frame precedentemente elaborati. Mentre il framerate quantificato in FPS dipende dalla potenza e dalla capacità di calcolo della console, il refresh rate indicato in Hz è un numero fisso determinato dalle caratteristiche della TV o del monitor: il numero di FPS renderizzati dalla GPU sono quindi legati alla complessità di una determinata scena mentre gli Hz rimangono costanti nel tempo. Semplificando ancora, questo significa che un monitor a 60 Hz si aggiornerà sempre 60 volte al secondo, quello a 120 Hz sempre 120 volte al secondo e così via, indipendentemente dagli FPS realmente inviati dalla GPU.

Quando questi due valori differiscono in maniera significativa si verificano artefatti grafici come il tearing o il ghosting che possono compromettere la qualità generale e la fruizione di un gioco. Se invece console e TV (o monitor) sono sincronizzati, avviene la magia e le immagini risultano più fluide, più pulite e la reattività del gameplay molto più immediata.


Per poter usufruire di tutti i vantaggi portati dai 120 fps di Xbox Series X occorre quindi un televisore che abbia un display capace di raggiungere i 120 Hz. Una delle questioni più calde delle ultime settimane riguarda però il requisito del nuovo standard HDMI 2.1 e dei relativi cavi. Per giocare in 4K e 120 fps (magari con HDR attivo) la console deve infatti inviare alla TV un flusso enorme di dati che la normale porta HDMI 2.0 non è in grado di ricevere.

Va però detto che questa particolare situazione si limita, almeno per il momento, a un numero piuttosto esiguo di titoli, soprattutto produzioni minori o indipendenti, giochi insomma che non richiedono grandissimi sforzi da parte della GPU della console. Nella maggior parte dei casi, e con i titoli tripla A più famosi, il discorso cambia: per poter arrivare a 120 frame anche le console di ultima generazione dovranno scendere a compromessi con i dettagli e con la risoluzione.

Come hanno dimostrato i test sui primi titoli per Xbox Series X che supportano i 120 fps (come Dirt 5 sul quale torneremo più tardi), la risoluzione viene abbassata a 1080p e la quantità di oggetti su schermo ridotta drasticamente. In questi casi, impostando la console sulla risoluzione Full HD, senza utilizzare l'upscaling in 4K, è possibile giocare a 120 fps anche con una TV dotata di HDMI 2.0 (rimane invece imprescindibile la presenza di un pannello a 120 Hz).

Xbox Series X abbinata ad un TV con HDMI 2.1 offrirà poi il supporto al VRR (Variable Refresh Rate), una tecnologia che è stata declinata sotto forma di diverse implementazioni come AMD Freesync o NVIDIA G-Sync, in grado di sincronizzare il numero di frame con la frequenza di aggiornamento del display, così da eliminare completamente ogni tipologia di artefatto grafico.

Se siete comunque alla ricerca di un televisore in grado di accompagnarvi per tutta la prossima generazione senza condizionalità di sorta vi consigliamo di dare un'occhiata alla recensione del TV LG CX, del recensione del Samsung Q95T e alla recensione del Sony XH90, tutti dotati di supporto ai 120 Hz e ad HDMI 2.1.

Il gameplay a 120 FPS: vantaggi e compromessi della next-gen

Giocare con un alto numero di frame e su un display con refresh rate elevato rende l'esperienza videoludica particolarmente soddisfacente. Ma perché è così importante? Un alto numero di FPS/Hz regala animazioni più fluide e "complete", eliminando al contempo gli artefatti grafici come il ghosting e il tearing. Il ghosting è un fattore di distrazione che si verifica quando il display aggiorna l'immagine: il tempo impiegato dal pannello per cambiare i colori su schermo può infatti lasciare una sorta di scia sugli oggetti in movimento conosciuta come "ghost". Il tearing si verifica invece quando il display mostra diversi frame elaborati dalla GPU nello stesso momento, causando una sorta di "taglio" orizzontale dell'immagine.

Giocare a 120 FPS però incide soprattutto sul gameplay: la latenza viene ridotta ai minimi termini e il ritardo tra un determinato comando e la risposta dell'immagine sul televisore quasi azzerata. In questo modo la reattività dell'azione diventa immediata e regala ai giocatori millisecondi fondamentali, soprattutto per quei generi videoludici come gli sparatutto e più in generale nel multiplayer competitivo.

Come abbiamo già detto, generare un grande numero di FPS richiede un enorme sforzo per la GPU: per questo motivo i giochi che supporteranno la modalità a 120 FPS dovranno necessariamente compensare riducendo la risoluzione e la quantità di dettagli.

Il lancio di Xbox Series X sarà accompagnato da una serie di prodotti in grado di supportare i 120 FPS e di mostrare la forza bruta della console di Microsoft. Tra questi c'è Dirt 5 (per saperne di più vi rimandiamo alla nostra prova di DiRT 5 su Xbox Series X), il racing in salsa arcade di Codemaster che abbiamo avuto modo di testare e che offre una rappresentazione realistica dei compromessi che gli sviluppatori dovranno mettere in campo per spremere il framerate.

In questo caso, ad esempio, il titolo è in grado di restituire un senso di velocità degno di nota ma nella modalità a 120 Hz Dirt 5 presenta una risoluzione ridotta (1440p dinamici), un minor numero di oggetti sullo schermo con una qualità delle texture e una profondità di campo tale per cui i fenomeni di pop-in risultano evidenti. Ovviamente va tenuto presente che siamo solo all'inizio della generazione e che il lavoro di ottimizzazione potrà migliorare le cose con il passare del tempo.

Anche Gears 5 potrà godere di una modalità a 120 FPS, questa volta però limitata alla sola componente multiplayer. Infine, 343 Industries ha annunciato la modalità a 120 FPS per tutti i capitoli della Halo: The Master Chief Collection, sia per la campagna che per il multiplayer, anche se al momento non se conoscono i dettagli. Di seguito vi presentiamo l'elenco di tutti i giochi per Xbox Series X che riceveranno il supporto ai 120 FPS al momento del lancio:

Dirt 5
Call of Duty Black Ops Cold War
Halo Infinite
Halo The Master Chief Collection
Gears 5
Exomecha
Metal Hellsinger
Monster Boy and the Cursed Kingdom
Orphan of the Machine
Second Extinction
Tom Clancy's Rainbow Six Siege
Devil May Cry 5 Special Edition
Ori and the Will of the Wisps
The Falconeer


Per concludere, con l'arrivo di Xbox Series X il muro dei 60 FPS viene ufficialmente abbattuto anche nel mondo console. Ovviamente il supporto alla modalità 120 FPS/Hz sarà limitato a titoli specifici e a modalità che verranno declinate a seconda del genere di appartenenza, e richiederà un lavoro di ottimizzazione che molto spesso inciderà sulla qualità grafica e sui dettagli di gioco.

Compromessi che in alcuni casi faranno la gioia dei giocatori alla ricerca di una maggiore reattività, soprattutto in ambito competitivo. In ogni caso, la possibilità di scegliere tra qualità, performance e framerate è una novità interessante che caratterizzerà sempre più insistentemente la tanto attesa next-gen.

FAQ

Cos'è il framerate e in cosa differisce dal refresh rate?
Il framerate misura la quantità di frame per secondo (FPS) inviati dalla GPU al televisore, mentre il refresh rate indica la frequenza di aggiornamento (Hz) di un determinato display.

Perché sono importanti?
Un alto numero di frame e una frequenza di aggiornamento elevata restituiscono immagini più fluide, complete e dettagliate, eliminando artefatti grafici come il tearing e il ghosting.

Questi fattori incidono sul gameplay?
Sì, un framerate elevato consente una maggiore reattività, una latenza ridotta e supporta meglio azioni più veloci e dinamiche. Tutti elementi che fanno la differenza specialmente in ambito competitivo.

Cosa serve per giocare a 120 FPS su Xbox Series X?
Per godere della modalità a 120 FPS su Xbox Series X occorre un televisore che supporti una frequenza di aggiornamento a 120 Hz. Per giocare a risoluzione 4K e 120 FPS è necessario poi che il televisore sia equipaggiato con una porta HDMI 2.1 (e relativo cavo certificato), mentre a risoluzione 1080p basta una normale porta HDMI 2.0.

Tutti i giochi supporteranno i 120 FPS?
No, la modalità a 120 FPS sarà disponibile solo per alcuni titoli e nella maggior parte dei casi dovrà essere selezionata manualmente negli appositi menù.

La modalità a 120 FPS incide sulla qualità grafica di un gioco?
Dipende dalla tipologia di gioco: per i titoli più complessi, che richiedono grandi risorse, gli sviluppatori dovranno scendere a compromessi con la qualità grafica, abbassando la risoluzione e diminuendo i dettagli. Per le produzioni minori o che richiedono meno potenza di calcolo invece la modalità a 120 FPS potrà essere implementata senza particolari accorgimenti.