Xiaomi punta forte sui TV: in Cina arriva l'82” da 1300 euro con HDMI 2.1

Xiaomi vuole replicare nel mercato TV il successo ottenuto nella telefonia, con nuovi modelli ancora più tecnologici di quelli visti in passato.

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Xiaomi vuole cambiare il mercato TV. L'intenzione è chiara, partire dai modelli più basilari per poi alzare sempre di più il tiro. Già ora questo trend è evidente, la casa cinese ha iniziato con dei televisori più semplici, basati su tecnologia edge led LCD, per poi passare al primo modello OLED, disponibile però solo in Cina. Ora è arrivato il momento di spingere anche con la tecnologia LCD, come dimostrano i nuovi modelli appena presentati in madrepatria, gli Xiaomi Mi TV Lux.
Si tratta di due televisori LCD dalla retroilluminazione decisamente più avanzata rispetto a quella disponibile nei modelli italiani, di cui uno basato su Mini LED, entrambi con caratteristiche molto interessanti e dimensioni generose.

La tecnologia ha un costo

Come abbiamo detto più volte su queste pagine creare un televisore di qualità ha un costo. Almeno per ora Xiaomi non è in grado di fare quello che ha fatto nella telefonia, dove è riuscita a portare specifiche interessanti e un'ottima esperienza d'uso anche nella fascia bassa.
I primi televisori arrivati in Italia costano poco ma sono dei modelli molto basilari, senza particolari innovazioni. L'OLED lanciato in Cina lo scorso luglio sembra avere ottime specifiche, ma il prezzo di circa 1600 euro al lancio non lo rende differente da altre soluzioni già sul mercato.
La riprova che il mercato TV è molto diverso da quello della telefonia arriva anche dai nuovi modelli, a partire dal top di gamma Mi TV Lux Pro, da ben 82 pollici. Questa variate ha una risoluzione 8K e un pannello VA da 120 Hz, ma l'elemento più importante è rappresentato dalla retroilluminazione, basata sulla tecnologia Mini LED e con 960 zone gestibili dal local dimming. I Quantum Dot garantiscono uno spazio colore esteso, inoltre pieno supporto è dato a tutti gli standard HDR, dal Dolby Vision all'HDR10+. Da specifiche questo televisore è in grado di raggiungere una luminosità di picco di 2000 nit. Interessante anche il comparto audio, con otto speaker e la compatibilità con lo standard Dolby Atmos e DTS-HD.

Il processore è un Novatek 72685, a cui sono affiancati 4 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. Molto complete le connessioni, che includono anche uno slot SIM compatibile con il 5G, ma soprattutto le HDMI 2.1 con supporto fino alla risoluzione 8K, non sono invece chiare quali altre specifiche di questo standard sono supportate. Il prezzo? Al cambio attuala all'incirca 6270€, meno rispetto agli LCD 8K di Samsung di questa dimensione ma comunque elevato.

In ottica costo il MI TV Lux 82 è decisamente più interessante. Le dimensioni rimangono le stesse, con una diagonale da 82 pollici, così come la tecnologia del pannello, un LCD VA. In questo caso però la risoluzione è 4K, non sono presenti i Quantum Dot e la retroilluminazione passa a una più semplice Full LED, niente Mini LED, con 240 zone.
La luminosità di picco scende a 1000 Nit e cambia anche il processore, un Mediatek 9650, affiancato da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. Anche in questo caso dovrebbe essere disponibile il supporto ad alcune funzioni delle HDMI 2.1, non ancora chiarite, il tutto a un prezzo di circa 1260 euro.
Le specifiche descrivono due televisori potenzialmente molto appetibili, ma ricordiamo che un'ottima scheda tecnica molto spesso non basta per produrre un buon TV. Il processore d'immagine, soprattutto oggi che deve pilotare algoritmi di gestione del local dimming anche molto complessi, fa la differenza, meglio quindi attendere le prime prove di questi nuovi prodotti per comprenderne al meglio le potenzialità.