Yahoo Gruppi: addio allo storico servizio del web

Un altro dei servizi che ha fatto la storia di internet chiude i battenti. Ad essere ancora protagonista è Yahoo, con la fine del suo Gruppi.

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Comunicare e dialogare con tutti, anche con persone dall'altra parte del mondo, è sempre stato uno degli aspetti più magici di internet. Oggi tutto questo, tra servizi sempre più variegati, è diventato quasi la normalità, ma un tempo non era così. Per anni Yahoo ha incarnato quello spirito pionieristico del web degli albori, tra servizi che hanno fatto la storia e che sono stati esempio per molte delle app oggi più diffuse.
Yahoo Gruppi era certamente uno dei prodotti più apprezzati dell'azienda americana, capace di riunire insieme gli utenti secondo una passione comune. Dal 14 dicembre questo servizio non esisterà più, ormai troppo vecchio per resistere ai contraccolpi della società moderna.

Un addio annunciato

Prima era arrivato l'annuncio dell'azienda, atteso da tempo, poi l'ultimatum, arrivato lo scorso 21 ottobre, con l'impossibilità per tutti gli iscritti di caricare nuovi contenuti. La scadenza definitiva arriverà il prossimo 14 dicembre, quando sarà la volta dell'eliminazione di tutti i contenuti: le varie voci presenti all'interno del servizio, dai file ai sondaggi, dalle conversazioni alla cronologia verranno azzerati. Niente sarà più accessibile e gli iscritti avranno due mesi per recuperare file e conversazioni importanti caricate nel corso degli anni.

I gruppi, comunque, non cesseranno del tutto la loro attività, con gli iscritti che potranno continuare a conversare tramite mail: la sottosezione Gruppi sparirà completamente dal portale principale e nessuno potrà più creare o cercare un gruppo. I gruppi privati continueranno a esistere come delle piccole mailing list a cui si potrà accedere solo tramite specifico invito di un amministratore.

Che cosa resta

Ciò che rimarrà in piedi saranno le varie comunità che si sono create nel corso degli anni: ci si potrà ancora scambiare informazioni tramite mail e gli amministratori avranno ancora possibilità di gestire la loro nicchia di conversazione, seppur con funzionalità fortemente limitate e molte meno possibilità rispetto al passato. L'eliminazione era ormai nell'aria da parecchio tempo per un servizio diventato anno dopo anno sempre più obsoleto e limitato ai veri appassionati.
L'avvento della rapida comunicazione social e dei servizi di messaggistica istantanea hanno reso del tutto inutile questo interessante ibrido tra forum e mailing list, utilizzabile sia sul web che tramite la posta elettronica: probabile che molte di queste comunità si siano da lungo tempo spostate su altri lidi e piattaforme, per un servizio che non era più redditizio per un'azienda come Yahoo che, col passare degli anni, ha dovuto smembrare tutti i suoi asset, dei quali rimarrà solo un piacevole ricordo per i più nostalgici.

Una storia lunga 20 anni

Nei primi anni 2000 Yahoo era un imponente colosso di un web in espansione. Interessata ad ampliare i suoi servizi, l'azienda creò, nel 1998, Yahoo Club, una sorta di prototipo dei Gruppi. L'acquisizione due anni dopo di eGroups, una piattaforma di condivisione e conversazione tramite posta elettronica, fu il secondo passo per la presentazione ufficiale, nel 2001, di Yahoo Groups, fusione, per l'appunto, dei due servizi.
Intorno ad esso si crearono rapidamente milioni di gruppi sparsi in tutto il mondo su numerosi argomenti. Tutti i possessori di un account Yahoo avevano possibilità di creare uno o più gruppi, pubblici o privati, assegnabili ad una delle numerose categorie e macroaree.
Ogni gruppo poteva essere circoscritto a discussioni tramite mailing list riservate agli amministratori ma consultabili da tutti gli iscritti o aperte ai commenti di tutti, come in una sorta di forum tematico. Il tutto poteva essere personalizzato con slogan, descrizioni e immagini. Il fondatore del gruppo poteva a sua volta nominare moderatori per gestire la discussione, nonché accettare o bloccare i messaggi.

Il tutto poteva essere gestito tramite il solo utilizzo della posta elettronica. In sostanza, per interagire all'interno dei propri gruppi si poteva entrare nell'apposita sezione o semplicemente rispondere alle mail condivise, con una facilità e un accesso a doppio canale fino a quel momento quasi del tutto inedito sul web. Ad ogni gruppo, infatti, erano assegnati indirizzi mail specifici per ogni esigenza, dall'iscrizione, passando per l'invio di messaggi sino a quelli per la cancellazione della propria iscrizione.
Tutto questo ora non esisterà più, soppiantato da una semplice raccolta di indirizzi mail privati tra i quali scambiarsi opinioni, senza più tutte quelle opzioni che avevano fatto la fortuna di Gruppi e che lo avevano reso molto più interessante di una semplice mailing list e molto più profondo, settoriale e personalizzabile di un normale forum sul web.

La grande decaduta

Quello che è successo a Yahoo negli ultimi anni è l'emblema di un internet profondamente cambiata, dove l'azienda americana ha fatto per lungo tempo la parte del leone. Su Yahoo si poteva fare praticamente tutto: messaggiare, iscriversi a gruppi di discussione, cercare sul web, creare un proprio indirizzo mail, trovare risposte alle proprie domande, leggete notizie da tutto il mondo. Il sito negli anni è stato soppiantato da un altro grande portale come Google e rimpiazzato nelle sue più importanti funzioni dai social network.

Anno dopo anno Yahoo ha visto disgregarsi il suo impero, con un crollo degli utili del 90% tra il 2014 e il 2015. L'acquisto da parte di Verizon l'ha salvata dalla bancarotta, ma non dal calo devastante della portata del suo impero. Oggi Yahoo rimane semplicemente un marchio simbolo del web e nulla più: tutti lo conoscono ma i più giovani, probabilmente, non sanno nemmeno cosa ha rappresentato.

La chiusura di Gruppi è solo l'ennesimo passo verso un cambio radicale delle abitudini degli utenti, che continuano a evolversi e cambiare e che, purtroppo per Yahoo, utilizzano altri servizi e altri metodi per comunicare e coltivare i propri interessi. Il web non è mai stato capace di guardasi indietro ma è sempre andato avanti per la sua strada, schiacciando colossi e salvando ben pochi dei pionieri che lo hanno reso grande.
Oggi Yahoo sta provando a sopravvivere grazie all'opera di Verizon che, con la fusione con AOL, spera di salvarlo dal crollo e renderlo capace di competere con i grandi colossi della rete come Google o Facebook, tra i pochi rimasti della grande epoca d'oro e tra i pochi capaci di tenersi più o meno al passo coi tempi.
Forum, chat, mailing list, blog e gruppi rimarranno dolci ricordi di fondamentale importanza, senza i quali servizi come quelli che usiamo tutti i giorni non sarebbero mai nati. Anche Gruppi rimarrà nella storia per la sua importanza, come stimolo di quel grande scambio culturale e di opinioni tra utenti che è da sempre uno degli aspetti più affascinanti del web. E scusateci se è poco.