YouTube Shorts: la sfida a TikTok di Google

Con la nuova sezione Shorts YouTube apre le porte a video brevi e in verticale, avvicinandosi alle tendenze del momento.

YouTube Shorts: la sfida a TikTok di Google
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Youtube diventa TikTok. La nuova sezione Shorts, sbarcata ufficialmente in versione beta in 100 paesi, apre nuove strade nel futuro della piattaforma video più famosa al mondo. Lanciata inizialmente solo in pochi selezionati Paesi permette di caricare, editare e modificare brevi filmati in formato verticale che potranno poi essere visti, condivisi e commentati dagli iscritti, nonché diventare fonte di guadagno per i creator, come già avviene da anni per i video più classici.
La mossa di Google, nell'aria da tempo, non sorprende e dimostra quanto il successo di TikTok e la sua diffusione tra i giovani stia cambiando radicalmente il mondo di internet e dei social network.

YouTok

Shorts è una sezione di cui si parla da lungo tempo. Inizialmente lanciata su YouTube India come primo test è stata poi estesa ad altri 26 Paesi nel corso del 2020 per poi arrivare anche in Italia. Gli utenti potranno accedere alla sezione, vedere e commentare i video ma anche crearne di nuovi, attraverso un classico editor proprietario che permetterà di tagliare, modificare, aggiungere filtri e musica, con la possibilità di arricchire il tutto con audio campionati da tutti i video già disponibili sulla piattaforma.

La possibilità di attingere allo sconfinato catalogo di YouTube attirerà sicuramente la curiosità di molti, ma Google sembra avere tutte le intenzioni di fare le cose in grande, offrendo strumenti che solleticheranno la curiosità di molti creator. Il tutto è ancora in fase piuttosto embrionale ma le promesse parlano di strumenti che aumenteranno e di una sezione che sarà via via integrata e connessa con la piattaforma.

Un catalogo sconfinato

La funzione certamente più interessante è l'accesso all'audio di tutti i video già disponibili su YouTube che, tra canzoni e contenuti tra i più disparati, offrirà agli utenti infinite possibilità creative. Interessanti, seppur molto simili a quelle già viste altrove, sono le altre opzioni a disposizione nell'editor interno di Shorts. Si potranno aggiungere testi, campionare gli audio di altri Shorts, aggiungere sottotitoli automatici, registrare video fino a 60 secondi e applicare filtri di varia natura.

Ad oggi sembra possibile poter utilizzare indiscriminatamente ogni tipo di video di YouTube per i propri scopi: saranno i creatori dei video originali a dover fare in modo che questi siano protetti e non utilizzabili su Shorts. Nutrita anche la libreria audio, con l'appoggio di oltre 250 etichette discografiche di tutto il mondo che hanno reso disponibile il loro materiale. Fonti infinite da cui trarre spunto e strumenti che, stando alle promesse, diverranno via via sempre più vari e ricchi, traghettando Shorts dalla beta ora presente alla sua futura versione definitiva.

Integrazione

La parola chiave utilizzata da Google per descrivere il suo progetto è certamente integrazione. Shorts per ora appare come una sezione separata e avulsa dal resto, troppo diversa da YouTube per poter essere vista come una sua parte integrante. Eppure sono già al vaglio metodi per far interagire tra loro i vari contenuti. Sarà presto possibile, ad esempio, risalire ad un brano o ad un video originale grazie al frammento contenuto in un video di Shorts, nonché capire quale creator o artista lo ha realizzato.
Per spingere gli utenti a investire tempo nella nuova sezione è stato stanziato un fondo di 100 milioni di dollari che saranno utilizzati per le monetizzazioni dei brevi video nel prossimo biennio. Ancora da capire in che modo verranno ripartiti i fondi, che paesi interesseranno e quali saranno i criteri per accedervi.

Verticalità

Il progetto, ancora in divenire, appare per ora come una semplice sezione all'interno della classica home page di YouTube. Accendendovi si ha la chiara sensazione di essere entrati su TikTok e, di riflesso, su tutti quei servizi analoghi che lo imitano, Reels di Instagram su tutti. I classici video orizzontali vengono sostituiti da video in formato verticale che scorrono in verticale e che vengono proposti uno dietro l'altro senza soluzione di continuità, ma con la possibilità di passare rapidamente tra uno e l'altro col più classico dei movimenti in verticale del pollice.

Chiaro che il tutto è pensato per essere fruibile principalmente tramite smartphone, con tutte le app che offriranno una scheda apposita per accedere alla nuova sezione. Si tratta di un mondo del tutto nuovo su YouTube, un social network che, seppur sempre basato sulla fruizione di video, è sempre partito da una filosofia di fondo profondamente diversa. I tempi sembrano però essere cambiati e anche uno dei più vecchi giganti dell'internet degli albori è costretto ad adattarsi alla moda del momento.

Sarà un successo?

In India i risultati dei primi test su Shorts sono stati più che soddisfacenti, con oltre 6,5 miliardi di visualizzazioni giornaliere, segno che questo tipo di filosofia funziona, permette un fruibilità rapida e, soprattutto, da possibilità a tutti di diventare creatori di contenuti. YouTube è da sempre una piattaforma pensata per i creativi, ma partiva da un concetto di creazione più lungo ed elaborato: caricare video su YouTube è un processo lungo, che deve passare da un lavoro di editing a monte, dall'utilizzo di programmi esterni, da uno studio, seppur minimo, delle tecniche di montaggio.

YouTube diffonde il video, da una vetrina, ma la creazione pratica del video deve passare dalle mani degli utenti. Con Shorts si vuole snellire il processo, creando una piattaforma che permetta anche di creare ed editare, che snellisca la parte più "noiosa" e che dia a tutti la possibilità di diventare creativi, seppur con un formato di video molto diverso, meno "riflessivo" e più "usa e getta".

Uno strumento potentissimo

Si tratta di un cambio di paradigma di non poco conto ma anche di un'apertura di Google verso nuovi modi di fruizione e realizzazione dei contenuti. YouTube aprirà ufficialmente le porte a tutti quegli utenti che fino ad ora erano stati lontani dal suo mondo, a tutti quei creator che hanno fatto la loro fortuna con i video in formato verticale, offrendo la sua sconfinata esperienza ad un mondo tutto nuovo, a nuove sponsorizzazioni e nuove fonti di guadagno. Anche chi non voleva averci niente a che fare sarà così spinto a farsi un bel giro sulla piattaforma, ad esplorarne i metodi creativi, a sfruttarla per creare i propri video. Ad oggi nessun altro servizio può offrire una così sconfinata libreria di contenuti audio e video da cui partire per creare i propri.

Se a livello di editing non si ha ancora molto a disposizione è nella libreria da cui attingere che YouTube potrebbe costruire la sua fortuna, in anni di video caricati, canzoni, film e chi più ne ha più ne metta. Su Youtube c'è veramente di tutto e quel tutto potrebbe fare da base a contenuti brevi potenzialmente infiniti, che potrebbero diventare manna dal cielo per tutti i giovani creativi dell'ultima era dei social network. Se questo basterà a far diventare Shorts una realtà consolidata tra i giovani e i giovanissimi è ancora presto per dirlo. Google sembra crederci, pronta a dare in pasto alla rete l'ennesima versione "diversa" di TikTok e a YouTube l'ennesimo slancio verso il futuro.