YouTube sta morendo? YouTuber lamentano gravi problemi alla piattaforma

Alcuni famosi YouTuber hanno deciso di condividere pubblicamente quanto sta accadendo ai loro canali, a detta loro a causa di Google+.

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La storia si ripete. Dopo il cosiddetto adpocalypse, sembra che gli YouTuber debbano affrontare un nuovo problema chiamato Google+. Stando ai Content Creator, la progressiva rimozione della piattaforma social starebbe creando parecchi grattacapi a YouTube. Un improvviso down globale di diverse ore ha colpito la piattaforma lo scorso 16 ottobre e in seguito sono iniziate le lamentele, anche da parte di canali molto grandi, come quello di Markiplier e quello di Favij, per citarne due. Google non ha ancora commentato ufficialmente la vicenda, ma la situazione non sembra essere di quelle facili da risolvere.

Le accuse dei Content Creator

Ci ha pensato Markiplier, che conta oltre 22 milioni di iscritti, a smuovere le acque. In un video pubblicato il 25 ottobre, il Content Creator ha dichiarato di non riuscire più ad accedere a funzionalità del pannello di gestione del canale e di aver subito un consistente calo di visualizzazioni. Si parla anche del mancato arrivo delle notifiche e di errori nel posizionamento dei video nei consigliati.
Problemi arrivati dopo il succitato crash della piattaforma, che lo YouTuber ha ricondotto senza troppi giri di parole a Google+, accusando la società californiana di non voler ammettere il problema e di non avere idea di come separare le due piattaforme. Markiplier ha dichiarato di aver provato a contattare il team di YouTube chiedendo delucidazioni in merito, ma di non aver ottenuto alcuna risposta.

Dello stesso avviso Favij, Content Creator nostrano che conta oltre 4,8 milioni di iscritti. Lorenzo Ostuni ha affermato che le visualizzazioni del suo canale sono calate improvvisamente proprio dopo il down del 16 ottobre. Lo YouTuber ha mostrato pubblicamente le statistiche legate agli ultimi 28 giorni, dove si vede chiaramente un calo del 38%. Numeri importanti, che possono causare perdite economiche di un certo peso. "YouTube non ha mai avuto un problema così. [...] Su una scala che va da 1 a 10, il problema più grave finora era da 6 (adpocalypse, ndr), questo è da 10", ha dichiarato Favij.

Chi si discosta maggiormente dall'opinione di Markiplier è St3pNy, noto YouTuber italiano che conta oltre 3,5 milioni di iscritti al suo canale ed è conosciuto anche per far parte del gruppo "Mates". Il Content Creator non ha negato il problema, ma ha dichiarato che esiste un altro fattore fondamentale da tenere in considerazione: l'attenzione del pubblico, che si sta spostando verso altri lidi. Secondo St3pNy, dunque, il problema è dovuto al 50% a Google+ e al 50% agli YouTuber, che fanno fatica a rinnovare i loro video. Insomma, la situazione non è del tutto chiara, ma sicuramente non sembra essere un bel periodo per la piattaforma della società californiana.