ZTE Iceberg è il primo smartphone con doppio notch, arriverà nel 2019

ZTE Iceberg è il primo smartphone a presentare un notch sia nella parte superiore che in quella inferiore dello schermo.

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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

Quella del notch è oramai diventata una vera e propria moda che sempre più aziende stanno seguendo. Il nuovo piano di ZTE, però, è singolare: la società sta infatti realizzando uno smartphone che presenta due barre di questa tipologia, una nella parte superiore e una nella parte inferiore dello schermo. Il tutto è stato pubblicato anche sul noto sito IFWorldDesignGuide, quindi ci sono alte probabilità che non si tratti di un falso. Il dispositivo dovrebbe chiamarsi Iceberg e approdare sul mercato nel 2019, insieme a un design che, notch a parte, presenta altre peculiarità.

ZTE Iceberg: lo smartphone con doppio notch

I concept descrivono il nuovo smartphone di ZTE chiaramente: doppio notch, uno nella parte superiore e uno nella parte inferiore dello schermo. Stando ad AndroidAuthority, la società cinese inaugurerà con questo dispositivo un nuovo processo produttivo con due "lastre" di vetro poste una sopra all'altra in modo tale da ottenere uno smartphone riconducibile a un pezzo di ghiaccio, da lì il nome Iceberg. Inoltre, gli angoli del display dovrebbero essere trasparenti. É questo l'elemento più interessante del nuovo smartphone, ma i render non consentono di apprezzarlo appieno.
Oltre a questo, i rumor parlano della totale assenza di una qualsivoglia porta USB. Questo vuol dire che lo smartphone si ricarica solamente via wireless. Insomma, ZTE Iceberg sembra essere un progetto molto ambizioso, che andrà sicuramente testato sul campo. Si parla di un'uscita nel 2019, dunque staremo a vedere.

Bello il notch, ma a cosa serve?

Sappiamo tutti che la prima società a introdurre il notch è stata.... Motorola. Ebbene sì, il padre di questo elemento di design è Steve Emmert, designer dell'azienda statunitense che nel 2006 realizzò l'oramai famosa barra per Motorola Motofone F3. Il motivo, in quel caso, era puramente estetico, con il designer che ha affermato in un tweet di averlo fatto "Perché finalmente potevamo. Il display E-Ink era costituito da plastica e PCB. Niente vetro, quindi le forme di questo tipo erano possibili. Non avremmo mai potuto farlo con un display LCD o OLED. Avevamo trovato un aspetto innovativo per il prezzo a cui era venduto". Nella "nuova" concezione di Apple, invece, l'adozione del notch è servita principalmente per il FaceID, tecnologia che richiede molti sensori per funzionare. Dopo iPhone X, però, sono apparsi sul mercato diversi smartphone che presentano questa tipologia di tacca, principalmente per motivi di design. Insomma, il notch potrebbe essere solo moda passeggera, che nasconde il reale problema degli smartphone odierni: la difficoltà nell'innovare. Cosa confermata anche dalle recenti reazioni del pubblico, che hanno spesso ribadito di non gradire molto questa barra.