"Smettete di fotografare i libri per acquistarli su Amazon", la denuncia di un libraio

'Smettete di fotografare i libri per acquistarli su Amazon', la denuncia di un libraio
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Fountain Bookstore, una delle librerie più popolari di Richmond, negli Stati Uniti, lo scorso 15 Dicembre ha lanciato sul proprio account ufficiale Twitter una denuncia che nel giro di pochi giorni ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa anche da altri colleghi.

Più che una denuncia è un invito agli utenti a smetterla di recarsi nella libreria per fotografare libri ed opuscoli da acquistare poi su Amazon. "Oggi c'è stato uno showroom: le persone hanno scattato delle fotografie ai libri per poi comprarli su Amazon, vantandosene anche. Questo non va bene" si legge nel tweet di Fountain Bookstore, che nel giro di qualche settimana ha superato quota 50.000 mi piace e 10.000 retweet, diventando virale, quasi un manifesto di protesta per tutti i negozianti che da anni sono costretti a sottostare questo fenomeno.

La Fountain è una delle librerie più popolari del Richmond, ed essendo indipendente vede i propri libri scelti direttamente dai dipendenti. La stampa generalista americana ha dato ampio spazio al fenomeno, sottolineando che spesso le librerie di questo tipo sono costrette a sottostare a spese molto più elevate rispetto a quelle delle grandi catene. A ciò si aggiunge anche la crescita esponenziale della popolarità di colossi come Amazon che, in alcuni mercati, ne stanno provocando la quasi completa scomparsa.

Il New York Times, ad esempio, ha intervistato Erik Sanstad, un ex gestore di un negozio di libri del Wisconsin, il quale ha affermato che "è impossibile competere com Amazon perchè all'azienda non interessa ottenere o meno un profitto".

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