"Stiamo riempendo l'orbita terrestre", questo il monito del CEO di Rocket Lab

'Stiamo riempendo l'orbita terrestre', questo il monito del CEO di Rocket Lab
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Lo sviluppo di numerose startup che operano nell'ambito spaziale è sicuramente una buona cosa, ma presenta anche dei problemi. Peter Beck, CEO di Rocket Lab, ha raccontato alla CNN che l'orbita terrestre sta diventando terribilmente congestionata. Questo crea molti problemi a chi vuole lanciare razzi ed evitare che vengano distrutti.

Con SpaceX che sta inviando migliaia di satelliti Starlink, 57 solo ad agosto, la bassa orbita terrestre è troppo piena di oggetti e diventa difficile trovare il momento giusto per inviare dei razzi, che devono evitare l'impatto con tutti questi corpi per poter uscire dal nostro pianeta.

"Questo ha un impatto enorme dal lato del lancio di razzi," ha spiegato Beck. "I razzi devono cercare di farsi strada tra questa costellazione di satelliti."

L'ironia in tutto questo è che anche Rocket Lab è un problema in questo senso, fino ad ora hanno inviato 55 satelliti nello spazio. La grande preoccupazione è che i corpi più grandi di questa spazzatura spaziale possono rompersi e generare migliaia di detriti, un problema conosciuto come Sindrome di Kessler.

A rendere ancora più complesso il problema, nè SpaceX nè Rocket Lab condividono i dati in tempo reale della posizione dei loro satelliti, rendendo le collisioni più probabili.

Beck sembra particolarmente preoccupato dell'impatto che la spazzatura può avere sul lancio dei razzi, ma questo ha conseguenze anche sugli oggetti già in orbita: il mese scorso la Stazione Spaziale Internazionale ha dovuto compiere una manovra per evitare un detrito.

"Questa è una corsa verso l'orbita e c'è zero considerazione per l'ambiente che stiamo lasciando. Chiunque lanci un oggetto deve essere veramente consapevole della sua responsabilità."

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