Nel 2024 la Russia abbandonerà la Stazione Spaziale, ma c'è un problema

Nel 2024 la Russia abbandonerà la Stazione Spaziale, ma c'è un problema
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La Stazione Spaziale Internazionale si sta avvicinando alla sua fine. Nel 2024, infatti, la Russia ha intenzione di non rinnovare i patti che coinvolgono il Paese come membro della stazione orbitante. Questo è un problema perché nel 2028, secondo dei piani stipulati nel 2019, l'ISS dovrebbe essere deorbitata con un veicolo spaziale russo.

Il piano prevedeva che la Russia lanciasse una navicella spaziale per guidare la struttura nell'atmosfera del nostro pianeta, dove la maggior parte di essa verrebbe sciolta dal calore e il resto sarebbe finito in tutta sicurezza nell'Oceano Pacifico. Poiché la presenza del Paese a bordo è stata messa in discussione, i piani per deorbitare la struttura rimangono indefiniti.

"La NASA sta continuando a lavorare con i suoi partner internazionali per garantire un piano per deorbitare in sicurezza la stazione e sta valutando una serie di opzioni", ha dichiarato la portavoce dell'agenzia spaziale americana Lea Cheshier in una dichiarazione. Attualmente la NASA ha dichiarato che, fino a prove contrarie, i piani con la Russia sembrano essere ancora validi.

Tuttavia, poiché i dettagli del piano di smantellamento sono ancora in discussione con i partner internazionali, non sono rilasciabili al pubblico e alla stampa in questo momento (sempre secondo la dichiarazione della portavoce). Ovviamente la NASA ha già in mente altri piani in mente.

"I russi hanno concordato in linea di principio che forniranno il veicolo spaziale, ma c'è del lavoro che dovrebbero fare anche loro", ha dichiarato Patricia Sanders, presidente del comitato di sicurezza che ha analizzato i modi migliori per deorbitare la Stazione Spaziale. "Pianificare in questo modo non è mai facile perché abbiamo una comunità internazionale, quindi non puoi decidere unilateralmente cosa fare".

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