26 milioni di richieste al secondo: lanciato il più grande attacco DDoS HTTPS della storia

26 milioni di richieste al secondo: lanciato il più grande attacco DDoS HTTPS della storia
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Cloudflare ha annunciato che la scorsa settimana alcuni hacker hanno lanciato quello che è a tutti gli effetti il più grande attacco DDoS HTTPS della storia, con 26 milioni di richieste al secondo.

Fortunatamente, però, Cloudflare è riuscita a limitarlo ed ha bloccato l’attacco che avrebbe potuto provocare danni ingenti. La società nella fattispecie spiega di aver ricevuto 26 milioni di richieste al secondo ma la cosa che preoccupa è che si è trattato di un tentativo di attacco DDoS basato su HTTPS, in contrasto rispetto agli assalti DDoS tradizionali. L’obiettivo era un client Cloudflare che utilizzava il piano gratuito del servizio.

Secondo le indicazioni tra le mani di Bleeping Computer, l’autore con ogni probabilità si è affidato a server e macchine virtuali con una botnet di 5067 dispositivi, un numero relativamente limitato se si tiene conto dell’entità dell’assalto. Tuttavia, ciascuno di questi dispositivi era in grado di effettuare 5200 richieste al secondo.

Omer Yoachimik, product manager di Cloudflare, ha spiegato che i tecnici “per contrastare le dimensioni di questa botnet, hanno monitorato un’altra botnet molto più grande ma meno potente, con oltre 730.000 dispositivi. Quest’ultima non è stata in grado di generare più di un milione di richieste al secondo, ovvero circa 1,3 richieste al secondo in media per dispositivo. In parole povere, questa botnet era, in media, 4.000 volte più forte grazie all’uso di macchine virtuali e server”.

Questa notizia arriva in un periodo particolarmente tribolato per la sicurezza informatica: solo nella giornata di ieri abbiamo riportato su queste pagine il nuovo messaggio di Anonymous all’Italia.

La scorsa settimana invece gli hacker hanno preso di mira il comune di Palermo, pubblicando una miriade di documenti.

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