Cos'hanno in comune un giovane, il suo cane ed uno tsunami di 3600 anni fa?

Cos'hanno in comune un giovane, il suo cane ed uno tsunami di 3600 anni fa?
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Un team internazionale di ricercatori ha trovato i resti di un giovane ucciso circa 3.600 anni fa da uno tsunami generato dall'eruzione di Thera, un vulcano situato su quella che oggi è conosciuta come l'isola di Santorini.

Nello studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, l'équipe di scienziati ha descritto il modus operandi del ritrovamento e di come sia stato possibile attribuirne l'appartenenza ad una vittima dello tsunami in questione.

In precedenti ricerche era già stato dimostrato come l'eruzione di Thera fosse stato un evento geologico molto importante, talmente potente da essere stato additato come causa principale del declino della civiltà minoica sull'isola di Creta.

Studi antecedenti, avevano anche dimostrato come l'eruzione si fosse verificata tra il 1500 e il 1600 aC, ma mentre le prove della cenere depositatasi nelle aree intorno al sito dell'eruzione sono state abbondanti, quelle in riferimento allo tsunami sono sempre state inconcludenti.

Di solito questo accade perché tali eventi marittimi tendono a riportare detriti e corpi in mare, piuttosto che lasciare tracce rinvenibili sulla terra ferma. Per questo motivo, i resti delle vittime dello tsunami di Thera non sono mai stati trovati prima d'ora.

Lo scheletro del giovane è stato quindi rinvenuto in un sito di scavo noto come Çeşme-Bağlararası, lungo un litorale sulla baia di eşme nella Turchia occidentale. La cosa straordinaria è che insieme al suo corpo è stato ritrovato anche quello del suo cane, che in quel momento catastrofico è stato con lui fino alla fine, condividendo il tragico epilogo.

Il sito archeologico ha inoltre restituito, per diversi anni, manufatti della tarda età del bronzo, ma solo di recente sono stati portati alla luce le prove dello tsunami: strati di cenere e detriti a cui è stato impedito di essere restituiti al mare grazie ad un muro di contenimento.

Le prove hanno anche mostrato come l'area era già stata colpita da diversi maremoti legati all'eruzione del vulcano Thera, pareti danneggiate, macerie, sedimenti e ceneri, tutti segni conseguenti a tsunami multipli.

Spesso i siti archeologici ci regalano splendidi ritrovamenti, come questo tesoro esotico della nobiltà medioevale rinvenuto in un cratere meteorico, e di sicuro i ricercatori e gli studiosi sanno come comportarsi nelle situazioni di lavoro e di scavo, ma voi sapete cosa fare se si trovano reperti archeologici o fossili?

FONTE: Daily Mail
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