Ecco 4 fattori da tenere sotto controllo per un risveglio di qualità, secondo la scienza

Ecco 4 fattori da tenere sotto controllo per un risveglio di qualità, secondo la scienza
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Oggi vi proponiamo uno studio che si prefigge di isolare e riconoscere le buone abitudini che ci permetterebbero, indipendentemente dalla soggettività e dalla genetica, di iniziare la giornata col piede giusto.

Nello specifico, il gruppo di ricercatori, guidato dal neuroscienziato Raphael Vallat dell’Università della California, indaga sugli elementi che producono un risveglio vigile e quelli che codificano per un “riavvio sonnolento”.

Allo studio hanno partecipato un totale 833 persone, la maggior parte delle quali erano gemelle, al fine di filtrare le variazioni genetiche. Dei soggetti si è registrata la dieta, l’attività fisica, il sonno, i livelli di glucosio e la loro vigilanza durante i diversi momenti della giornata.

Il primo fattore che concorre a un risveglio di qualità è la durata. Dormire più a lungo e svegliarsi più tardi del normale sembrerebbe produrrebbe una maggior vigilanza mattutina.

Il secondo parametro da tenere sott’occhio è la quantità di esercizio fisico che fanno le persone il giorno prima. Nei soggetti in cui si è registrato un livello di movimento più elevato, si è osservato un riposo con rare interruzioni, se non del tutto assenti. Ergo, il risultato è una maggior controllo delle capacità cognitive al mattino.

In terza istanza, c’è la colazione. I pasti mattutini ricchi di carboidrati hanno prodotto livelli migliori di attenzione, mentre quelli abbondanti di proteine hanno generato l’effetto opposto. È doveroso specificare che i ricercatori hanno proposto programmi con lo stesso numero di calorie, al fine di isolare il contenuto nutrizionale da tenere in considerazione.

Quarto ed ultimo fattore condizionante è l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue dopo la colazione. Infatti, se dopo il primo pasto della giornata si insiste su un’alimentazione ricca di glucosio, otterremo una vigilanza ridotta. Una risposta glicemica più bassa, osservata dopo che i partecipanti hanno consumato una colazione ricca di carboidrati, codifica per una reattività mattutina.

In altre parole, il modo in cui il corpo elabora il cibo è importante e troppo zucchero porta a un crollo delle risorse energetiche, anziché aumentarle. Altri fattori da tenere sotto controllo sono l'umore e l'età dei volontari, sebbene questi non siano così gestibili come l'ora in cui vai a letto e cosa mangi a colazione.

I nostri risultati rivelano una serie di fattori chiave associati alla vigilanza che, per la maggior parte, non sono fissi. Invece, la maggior parte dei fattori associati alla vigilanza sono modificabili e quindi permissivi all'intervento comportamentale”, scrivono Vallat e colleghi.

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