400.000 anni e non sentirli: il fuoco è stato il primo "contenuto virale" dell'umanità

400.000 anni e non sentirli: il fuoco è stato il primo 'contenuto virale' dell'umanità
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Lo sviluppo della cultura umana risale a decine di migliaia di anni orsono, quando le prime specie umane cominciarono ad aggregarsi in gruppi organizzati e dalle interazioni complesse, archetipi della società odierna. Studi sui dati relativi al controllo del fuoco rivelano come questo sia stato il primo fenomeno culturale dell'evoluzione umana.

Sulla base di documentazioni archeologiche, relative all’utilizzo del fuoco da parte delle prime specie di uomini, un team di ricerca dell’Università di Leiden e della Eindhoven University of Technologies, potrebbe aver scoperto il primo fenomeno di diffusione della cultura umana, ovvero l’impiego del fuoco, la cui trasmissione, 400.000 anni fa, portò ad un “boom tecnologico”.

Il ritrovamento di svariati siti archeologici in ottime condizioni, risalenti a quel periodo, potrebbero fornire prove sulle dinamiche di sfruttamento del fuoco e di come questa conoscenza sia stata tramandata. Dalle analisi dei reperti appare, inoltre, che la portata dello sviluppo di questo fenomeno culturale potrebbe essere attribuita a diversi fattori, tra cui lo sviluppo indipendente di queste tecniche in diversi gruppi di ominidi nel mondo e alle migrazioni delle popolazioni, con relativa trasmissione comportamentale e genetica. Gli autori dello studio fanno notare, però, che tra queste la più plausibile è la diffusione culturale.

A rafforzare questa tesi sembra essere lo sviluppo e la propagazione di tecniche innovative per la fabbricazione di utensili. La scoperta del fuoco, infatti, è stata un traguardo fondamentale nell’evoluzione umana, permettendo di cuocere gli alimenti, produrre vestiario, proteggersi dai pericoli ed adottare tecniche sempre più efficaci per trasformare e manipolare i materiali naturali, come roccia e legna, ottenendo efficaci strumenti.

Analizzando le dinamiche sociali ed organizzative legate al reperimento dei materiali per accendere il fuoco e alle modalità per ravvivare la fiamma, Eva van Veen, autrice dello studio, ha dichiarato “Data l'importanza della socialità per la vita degli ominidi, le domande sulle strutture sociali che circondano l'uso precoce del fuoco sono essenziali per comprendere le piene implicazioni dell'uso diffuso del fuoco”.

Affascinanti risultano proprio le implicazioni di questo fenomeno. Queste, infatti, mostrano che le prime forme di un proto-patrimonio culturale ed evolutivo umano possono essere ricondotte a specie più antiche di uomini, molto antecedenti ai Neanderthal e agli Homo sapiens. Ciò potrebbe stimolare studi futuri ad approfondire le dinamiche di trasmissione delle innovazioni tecnologiche e del sapere tra gli uomini primitivi.

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