41 anni fa la sonda Pioneer-11 diventava il primo veicolo a visitare Saturno

41 anni fa la sonda Pioneer-11 diventava il primo veicolo a visitare Saturno
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Le sonde Pioneer facevano parte di un insieme di missioni che avevano il compito di studiare il Sistema Solare esterno, ma soprattutto fare da “apripista” per le successive sonde Voyager che sarebbero seguite immediatamente dopo.

La Pioneer-11 fu lanciata nel 1973 e impiegò ben cinque anni per raggiungere l’allora inesplorato Signore degli Anelli: era il 1° settembre 1979 quando la sonda riuscì a sorvolare a soli 21’000km di distanza le nubi di Saturno. Della Pioneer-11 sono rinomate le primissime foto “ravvicinante” degli anelli del gigante gassoso, ma non solo.

I dati della sonda furono di straordinaria importanza: sebbene le foto scattate fossero tutte a bassissima risoluzione, è grazie ad essa che si scoprì l’anello F di Saturno (il sottilissimo, piccolo anello esterno) e soprattutto si notò che il “vuoto” tra gli anelli A e B era in realtà colmo di altri piccoli asteroidi e polveri.

La missione quindi si dimostrò un successo e fu dichiarata ufficialmente conclusa nel 1995, anno in cui le riserve energetiche della Pioneer si esaurirono. La sonda però, continua a volare indisturbata nello spazio profondo: sebbene non sia più possibile inviare o ricevere segnali (non avendo nemmeno più l’antenna allineata in direzione della Terra) essa dovrebbe essere in viaggio verso la costellazione dello Scudo. Se continuasse in questo modo la sua corsa, tra circa 928mila anni passerà a “soli” 0.25parsec (circa 7714 miliardi di km) da una nana rossa di nome TYC 992-192-1.

Ad oggi gli unici veicoli ad aver superato le Pioneer sono le famose sonde Voyager, ormai entrambe nel lontano spazio interstellare.

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