Ecco a voi 5 falsi miti sugli aerei che tutti credono siano veri, ma non lo sono

Ecco a voi 5 falsi miti sugli aerei che tutti credono siano veri, ma non lo sono
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Esistono tantissimi falsi miti sbagliati che girano in circolazione da praticamente sempre e, molto spesso, vengono presi per veri. Abbiamo recentemente analizzato alcuni dei falsi miti più famosi riguardanti i vichinghi, mentre oggi analizzeremo alcuni falsi miti sugli aerei che tutti credono siano veri, ma ovviamente non lo sono.

  1. Un "semplice" foro di proiettile non può depressurizzare la cabina di un aereo: questo falso mito arriva direttamente da Hollywood. Un solo foro di proiettile, infatti, non può depressurizzare l'aereo e farlo precipitare, poiché la perdita d'aria sarebbe così piccola che il sistema di pressurizzazione del velivolo sarebbe facilmente in grado di compensarla;
  2. La turbolenza è normale: certamente una turbolenza in volo può far sussultare e spaventare, ma si tratta di qualcosa di assolutamente normale, e può essere paragonata alla buca che si prende in strada con l'auto. Si tratta di un fenomeno talmente normale nei cieli che i piloti molto spesso sanno in anticipo dove si trova e sono altamente addestrati per superarla al meglio. Inoltre gli aerei vengono costruiti proprio resistere a queste turbolenze, venendo testati in condizioni estreme;
  3. No, l'aereo non vola da solo: molti credono che grazie all'incredibile tecnologia di cui sono dotati gli aerei ormai il compito dei piloti sia ridotto al minimo, ma non è assolutamente così. I piloti, infatti, hanno il compito di rullare, decollare, atterrare e dire all'aereo come comportarsi al meglio attraverso dei complicatissimi (e soprattutto numerosi) comandi.
  4. Le maschere dell'ossigeno non contengono ossigeno: se ci dovesse essere una mancanza di ossigeno sull'aereo (cosa praticamente impossibile) ci verranno fornite automaticamente le mascherine. Quello fornito non sarà ossigeno, semplicemente un mix di sostanze chimiche come perossido di bario, clorato di sodio e clorato di potassio che, bruciate, rilasciano ossigeno. Per iniziare il processo chimico, infatti, bisogna tirare la maschera. Perché non mettere direttamente delle bombole di ossigeno? Per una questione di sicurezza. Se le bombole di ossigeno fossero conservate a bordo dell'aereo, aumenterebbero il peso dell'aereo e potrebbero presentare un rischio di incendio.
  5. Il co-pilota non è un aiutante, ma un pilota: molti pensano che il co-pilota in un aereo sia semplicemente un assistente del pilota, ma in realtà non è così. I co-piloti sono piloti hanno le stesse qualifiche del pilota e potrebbero avere solo qualche anno di anzianità in meno rispetto al pilota.

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