Ecco 6 figure storiche che durante la loro vita scrissero diari segreti in codice

Ecco 6 figure storiche che durante la loro vita scrissero diari segreti in codice
di

Scopriamo insieme 6 delle personalità storiche i cui segreti sono giunti fino a noi grazie ai loro diari segreti, perfettamente e strettamente codificati per le più disparate delle motivazioni.

  • Beatrix Potter (1866 - 1943)

Ricordata per essere un'importante autrice di libri per bambini, Beatrix Potter scrisse una serie di diari segreti in codice, lo stesso che creò tra i 15 e i 30 anni. Studiosi ipotizzarono che Potter, cresciuta sotto una rigida educazione, avesse scritto i diari per "sfogarsi". Quando Leslie Linder, una sua fedelissima fan, decise di decodificarli - e vi riuscì, ma solo dopo oltre 5 anni - il mondo comprese che nei diari Potter annotava dettagli del suo quotidiano e alcune conservazioni che notava tra le altre persone.

  • Franklin D. Roosevelt (1882 - 1945)

L'ex presidente degli Stati Uniti d'America intorno ai suoi vent'anni tenne un diario segreto, lo codificò attraverso sostituzioni di lettere con altre. Fu la dottoressa Nona Ferndon che scoprì il diario molti anni dopo, nel 1970 e sottoponendolo ad uno studio condotto da altri crittografi, due anni dopo riportarono alla luce alcune informazioni e dettagli sulla sua vita e sulle sue storie romantiche.

  • Samuel Pepys (1633 - 1703)

Si tratta sicuramente di uno dei diaristi più noti della letterature inglese, il tutto, nonostante i suoi diari divennero pubblici oltre un secolo dopo la sua morte. Samuel Pepys utilizzò una forma di stenografia, ovvero di una scrittura fondata su segni abbreviati della parola o della frase stessa, il cui obiettivo è velocizzare la comprensione del messaggio o test, di Thomas Shelton. Sebbene per molti anni sembrò impossibile decodificare il suo diario, all'inizio del diciannovesimo secolo vennero trascritti e pubblicati.

  • Charles Wesley (1707 - 1788)

Fondatore del movimento metodista e celebre anche per la quantità di inni che compose durante la sua vita, Wesley compose anche un diario con più mille pagine, il quale per oltre 270 sembrò impossibile da decodificare. Fu il professore Kenneth Newport che riuscì a farlo, dopo aver studiato quattro dei vangeli che Wesley trascrisse in un codice simile a quello del diario. Ci volle quasi un decennio ma alla fine grazie al professore Newport sono trapelati dal diario dettagli sul rapporto tra Wesley e suo fratello Jonh, come il disaccordo religioso, il risentimento che provava nei suoi confronti. Curioso che anche Jonh, il fratello, avesse un diario segreto.

  • Ludwig Wittgenstein (1889 - 1951)

Fu un filosofo, un ingegnere, un logico austriaco e soprattutto uno dei contributi più importanti per la fondazione della logica stessa e della filosofia del linguaggio. Wittgenstein creò il suo codice segreto quando durante la prima guerra mondiale prestava servizio all'esercito austriaco, lo fece per impedire agli altri soldati di leggere i suoi pensieri. Furono Elizabeth Anscombe e Georg Henrik von Wright, i suoi esecutori testamentari, che codificarono il diario.

  • Olga Romanov (1895 - 1918)

La maggiore delle figlie di Nicola II, ultimo zar russo, era Olga Romanov. Iniziò nel 1905, a soli 10 anni, a scrivere per oltre un decennio il suo diario segreto. In questo, annotava i suoi pensieri riguardo le sue prime cotte, utilizzava le iniziali dei ragazzi che le interessavano e verso la finesi dedicò principalmente all'annotazione e ai pensieri per Pavel Voronov, l'uomo di cui si innamorò ma che sposò un'altra persona. Il diario si interrompe dopo l'abdicazione costretta del padre nel 1917, l'anno successivo lei e tutta la sua famiglia vennero assassinati. La decodificazione porta il nome di Maria Zemlyanichenko, la quale è persino riuscita ad elaborare alcune delle identità sul diario.

Quanto è interessante?
2