A Milano il mercato nero degli smartphone rubati, la Polizia ne sequestra 150!

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Centocinquanta cellulari rubati in vetrina, e 45 mila Euro in cassa. E' questa la clamorosa scoperta della Polizia di Milano, a pochi passi da viale Monte Ceneri, in un negozio specializzato in riparazioni e vendita di telefoni usati, uno dei tanti nella zona.

Il titolare del punto vendita, un egiziano di 40 anni, è stato anche denunciato per ricettazione in quanto, a giudicare dalle indagini, l'uomo avrebbe rigenerato gli smartphone ottenuti illecitamente.

L'arresto è avvenuto lo scorso 26 Marzo, e secondo quanto riportato da Il Giorno, sarebbe stato portato avanti dagli agenti del commissariato di Quarto Oggiaro insieme alle volanti dell'Ufficio di Prevenzione Generale, che hanno proceduto alla perquisizione del locale ed il sequestro di cellulari e soldi. Ad oggi non sono emerse altre informazioni, ma sono comunque in corso gli altri accertamenti del caso per fare chiarezza sulla questione. Lo scopo dell'indagine è risalire, insieme ai produttori, ai proprietari dei cellulari per procedere alla restituzione della refurtiva.

Il Giorno, che ha riportato per intero la notizia, ha anche posto l'accento sul business ed il giro d'affari degli smartphone rubati, che permettono a questi ricettatori di incassare cifre alte, vendendo agli ignari utenti dei cellulari rubati a prezzi modici, basti pensare che un iPhone X arriva a costare fino a 500 Euro, la metà rispetto al prezzo di listino.

Se una volta bastava controllare il codice IMEI per assicurarsi di avere tra le mani un cellulare autentico, adesso nemmeno questo garantisce l'assoluta autenticità in quanto possono essere cambiati.

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