Abell 2255: l'ammasso di galassie più caotico e curioso dell'Universo

Abell 2255: l'ammasso di galassie più caotico e curioso dell'Universo
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Un team di astronomi ha osservato l'ammasso di galassie Abell 2255 grazie al radiotelescopio Low Frequency Array e sono stati rilevati alcuni dettagli mai visti prima. Si tratta di una delle più intricate fonti radio diffuse finora conosciute.

Il radiotelescopio LOFAR non si trova in un luogo unico, poiché è composto da una schiera di circa 20.000 piccole antenne radio in quasi 50 nazioni. L'area di raccolta del segnale totale di LOFAR può arrivare a 300.000 metri quadrati a seconda della configurazione. Tutti i segnali raccolti vengono poi inviati a un supercomputer per l'elaborazione, ma non in tempo reale.

"Abbiamo scoperto l'esistenza di numerosi filamenti nell'emissione dell'alone che non sono stati visti in precedenza" afferma Andrea Botteon, autore principale del nuovo studio, dell'Università di Leiden. Come altri ammassi di galassie simili, Abell 2255 contiene centinaia di strutture del genere. Le galassie sono distribuite su una vasta area, di centinaia di milioni di anni luce, ma sono ancora legate insieme gravitazionalmente. Tuttavia, c'è di più.

Il cluster ha anche un vasto campo magnetico e particelle che si muovono a velocità relativistiche. Quando queste particelle interagiscono con il campo magnetico, emettono radiazioni nella banda radio che sono rilevabili dal radiotelescopio. Gli astrofisici chiamano queste emissioni "aloni radio" perché sono sferiche e fluide. Si pensa che gli aloni vengano creati quando due ammassi di galassie si scontrano e le emissioni provengono dalla regione centrale della collisione.

L'alone di Abell, però, 2255 è diverso. "Abbiamo scoperto l'esistenza di numerosi filamenti nell'emissione dell'alone che non erano stati visti in precedenza", continua l'autore principale dello studio. I ricercatori sapevano già di questa stranezza e questo nuovo lavoro non fa altro che sottolineare solo l'insolita morfologia delle emissioni di Abell 2255, aggiungendo ulteriori complessità.

Da dove provengono questi strani filamenti delle emissioni radio? Dalla turbolenza generata nel gas delle varie galassie che si stanno fondendo. Alcune di queste emissioni non provengono dal centro del cluster, bensì da regioni più distanti. Quest'ultime, secondo gli astrofisici, hanno la loro storia da raccontare.

Servono, quindi, ulteriori studi in futuro per capire fino a che punto le emissioni radio si estendono nel cluster, così per cercare di tracciare la gigantesca rete cosmica che collega gli ammassi di galassie dell'Universo.

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