Il 7 Marzo 1876 Bell ottiene il brevetto per l'invenzione del telefono

Il 7 Marzo 1876 Bell ottiene il brevetto per l'invenzione del telefono
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#AccaddeOggi è l'appuntamento giornaliero di Everyeye in cui, giorno dopo giorno, ripercorreremo i grandi eventi che hanno segnato la storia. Siamo nel 1876 e, proprio il dì del 7 marzo, Alexander Graham Bell ottenne finalmente il brevetto per quella che a lungo fu considerata una sua invenzione: il telefono.

Alexander Graham Bell è uno scienziato scozzese attivo dal 1866 fino al 1922, anno della sua morte. La sua famiglia operava da sempre nel settore della comunicazione, dell'elocuzione e del linguaggio: non a caso, il padre, con cui collaborava Alexander, sviluppò "Visible Speech", un sistema grafico per insegnare a parlare ai sordi. Negli anni '70 dell'Ottocento, i Bell si trasferirono a Boston, dove il giovane scienziato lavorò come insegnante presso la Pemberton Avenue School for the Deaf. Sposerà una delle sue studentesse, Mabel Hubbard.

Sempre a Boston, Bell lavorerà al progetto di trasmissione del parlato tramite dei cavi. L'invenzione del telegrafo, di Samuel Morse, nel 1843, aveva reso possibile la comunicazione istantanea tra due punti distanti. D’altro canto, la suddetta invenzione richiedeva ancora la consegna a mano dei messaggi, tra le stazioni telegrafiche e i destinatari. Bell voleva migliorare questo aspetto, creando un "telegrafo armonico": un dispositivo che combinava aspetti del telegrafo e del giradischi, per consentire alle persone di parlare a distanza.

Ovviamente il prodotto finale non è lontanamente paragonabile ai dispositivi che portiamo nelle nostre tasche oggigiorno, ma se si volesse fare un passo indietro e conoscere il passato dei nostri cellulari allora dovreste conoscere Simon, il primo smartphone della storia!

Tornando a noi, con l'aiuto di Thomas A. Watson, un impiegato di un'officina meccanica di Boston, Bell sviluppò un prototipo. In questo "primo telefono" le onde sonore mutavano l'intensità e la frequenza della corrente elettrica facendo vibrare una sottile lamina di ferro duttile, chiamata "diaframma". Queste vibrazioni furono trasferite magneticamente a un altro filo, collegato al diaframma di un dispositivo distante. Quando la componente vibrava, il suono originale veniva replicato in uscita dal corpo ricevente.

Tre giorni dopo aver depositato il brevetto, il telefono trasmise il suo primo messaggio: "Mr. Watson, vieni qui, ho bisogno di te", ovviamente proveniente da Bell al suo assistente.

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FONTE: History
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