Accadeva oggi: lo scacchista Kasparov venne sconfitto per la prima volta da un computer

Accadeva oggi: lo scacchista Kasparov venne sconfitto per la prima volta da un computer
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Era il 10 Febbraio del 1996, quando, dopo tre ore di partita, il campione assoluto di scacchi, Garry Kasparov, venne sconfitto per la prima volta da un computer IBM. La sfida si disputò a Filadelfia (Stati Uniti) e venne usato quello che, all'epoca, venne chiamato "Deep Blue". Proviamo a scoprire la storia dietro questo evento rivoluzionario.

Non era la prima volta che l'azero Garry Kimovich Kasparov, campione del mondo dal 1985 al 2000, fronteggiava una "macchina". Negli anni precedenti al 1996, aveva battuto in diversi match, insieme ai suoi colleghi, quello che era il prototipo di Deep Blue, "Deep Thought" - costruito nel 1989.

Lo scontro del '96, tuttavia, fu diverso. Per la prima volta un algoritmo e un essere umano dovevano rispettare le regole classiche di una qualsiasi partita professionale a scacchi. Erano previsti, infatti, sei round, nei quali ciascun giocatore avrebbe avuto due ore per compiere 40 mosse, due ore per concludere le restanti 20 e, alla fine, 1 ora per chiudere il gioco.

Tutti, all'epoca, erano certi della netta vittoria del campione. Dopotutto, era diventato, alla sola età di 13 anni, il giocatore di scacchi più forte dell'Unione Sovietica e, nel 1985, all'età di 22 anni, dell'intero globo. Come poteva una semplice macchina superare le grandissime capacità di una persona con una tale forza nel suo campo?

I programmatori di Deep Blue, tuttavia, si erano preparati a quel confronto...anche abbastanza bene. Il PC IBM, dopo il suo prototipo, era diventato capace di valutare 200 milioni di mosse al secondo. Un aspetto di forza che oggi, con le nuove tecnologie, potremmo considerare molto debole, ma che, per l'epoca, si dimostrò di estrema importanza per la prima vittoria di una macchina sull'uomo.

Nonostante, però, l'evidente evoluzione rispetto a Deep Thought, alla fine Kasparov riuscì a ribaltare la partita e vincere 3 dei restanti 5 scontri - aggiudicandosela per 4-2.

L'anno seguente, nel 1997, il campione risfidò Deep Blue che, in soli 12 mesi, era stato aggiornato fino a diventare un supercomputer (nei corridoi, infatti, veniva soprannominato "Deeper Blue").

Il primo scontro, sempre di 6, fu abbastanza facile e Kasparov ebbe la meglio. Tuttavia, il secondo venne vinto, nuovamente, dalla macchina e i restanti vennero patteggiati - fatta eccezione per l'ultimo, che chiuse la partita con la vittoria definitiva di Deep Blue.

L'ultimo scontro, in particolare, fu molto umiliante per lo scacchista azero, perché venne sopraffatto e tutto si concluse in sole 19 mosse. In futuro, infatti, definirà quella sfida "come la peggiore della sua carriera".

Se questo non fosse abbastanza, nel 2003 Kasparov provò a riavere una rivincita, anche se con un nuovo PC, il "Deep Junior". Sfortunatamente per il campione dell'ormai ex-Unione Sovietica, la partita si concluse con un netto pareggio e il campione non riuscì più a portare a casa il grande trionfo a cui puntava.

FONTE: History
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