Sono accadute cose terribili alle scimmie che hanno usato Neuralink

Sono accadute cose terribili alle scimmie che hanno usato Neuralink
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Neuralink, l'azienda di Elon Musk, è sempre stata al centro dell'attenzione, ma recentemente non per le ragioni giuste. Una nuova indagine condotta da Wired ha rivelato dettagli inquietanti sugli esperimenti sulle scimmie, contraddicendo le precedenti affermazioni del miliardario proprietario di Twitter e SpaceX.

Mentre il magnate tecnologico sosteneva che le scimmie che erano morte durante le prove di Neuralink erano casi "terminali", vicini alla morte, i documenti e le testimonianze di un ex dipendente raccontano una storia diversa, molto più oscura.

Secondo le registrazioni veterinarie ottenute dal California National Primate Research Center, fino a una dozzina di scimmie hanno subito destini terribili dopo aver ricevuto un impianto Neuralink, tra cui gonfiore cerebrale e paralisi parziale (qualche tempo fa invece era stata sotto inchiesta a causa di hardware contaminato).

Uno dei casi più sconvolgenti riguarda una scimmia, denominata "Animal 20", la cui parte interna dell'impianto si è "spezzata" durante l'intervento chirurgico. La creatura ha successivamente grattato il sito dell'impianto, causando sanguinamento e parziale fuoriuscita di quest'ultimo.

Un altro caso riguarda una femmina di primate, chiamatra semplicemente "Animal 15", che ha mostrato segni di disagio e perdita di coordinazione dopo l'intervento, culminando nella sua eutanasia. Queste rivelazioni, insieme alle testimonianze di ex dipendenti e ricercatori, mettono in discussione l'affidabilità e l'etica dietro gli esperimenti di Neuralink.

Con l'azienda che ora cerca volontari per le prove sull'uomo, queste scoperte sollevano preoccupazioni legittime sulla sicurezza dei dispositivi Neuralink e sul futuro della neurotecnologia.