Accordo NVIDIA-ARM, anche FTC blocca acquisizione: pericolo danni per concorrenza

Accordo NVIDIA-ARM, anche FTC blocca acquisizione: pericolo danni per concorrenza
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L’acquisizione di ARM da parte di NVIDIA non s’ha da fare. La trattativa da ben 40 miliardi di Dollari tra i due colossi della tecnologia non è di gradimento né delle autorità britanniche, né della Federal Trade Commission statunitense che, nelle ultime ore, sta cercando di bloccare questa fusione per “proteggere il mercato internazionale”.

Il comunicato stampa rilasciato nella giornata di ieri, 2 dicembre 2021, parla chiaro: l’accordo verticale proposto porterebbe alla creazione di una azienda combinata con i mezzi e l'incentivo per soffocare le tecnologie innovative di prossima generazione.

Come affermato dal direttore del Bureau of Competition della FTC, Holly Vedova, “Le tecnologie di domani dipendono dalla preservazione dei mercati dei chip competitivi e all'avanguardia di oggi. Questo accordo proposto distorcerebbe gli incentivi di Arm nei mercati dei chip e consentirebbe all'azienda combinata di minare ingiustamente i rivali di Nvidia. La causa della FTC dovrebbe inviare un segnale forte che agiremo in modo aggressivo per proteggere i nostri mercati delle infrastrutture critiche da fusioni verticali illegali che hanno effetti di vasta portata e dannosi sulle innovazioni future”.

Secondo la FTC, la fusione tra ARM e NVIDIA darebbe a quest’ultima le capacità per sfruttare il suo controllo sulle tecnologie prodotte dalla prima, indebolendo le società dirette rivali e riducendo così la loro concorrenza, portando a prezzi più alti, scelta inferiore, qualità del prodotto ridotta e innovazione diminuita. I segmenti di mercato più colpiti sarebbero i sistemi avanzati di assistenza alla guida per autovetture; i prodotti di rete necessari per aumentare sicurezza ed efficienza dei data center; infine, CPU ARM per fornitori di servizi di cloud computing.

In aggiunta, la FTC sostiene che l’acquisizione darebbe all’azienda di Jensen Huang l’accesso a informazioni sensibili dei licenziatari ARM. In altri termini, verrebbe meno la neutralità del produttore britannico e così si danneggerebbe lo stesso ecosistema di aziende tech.

La causa tra le parti dovrebbe avere inizio nell’agosto 2022, dando così il tempo ad altri regolatori nell'Unione europea, nel Regno Unito, in Giappone e in Corea del Sud di analizzare nel dettaglio l’acquisizione ed eventualmente agire di conseguenza, seguendo la Federal Trade Commission statunitense.

Tra l’altro, un sindacato inglese si era già opposto all’acquisizione pochi giorni dopo la sua ufficializzazione.

FONTE: FTC
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