Accordo NVIDIA-ARM, sindacato britannico si oppone all'acquisizione

Accordo NVIDIA-ARM, sindacato britannico si oppone all'acquisizione
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L’acquisizione dell’azienda britannica ARM da parte di NVIDIA per 40 miliardi di dollari rimane senza dubbio uno degli affari più importanti, interessanti e costosi nella storia del mondo tech. Nonostante ciò, il sindacato inglese Unite the Union si sarebbe detto “completamente contro” tale trattativa perché “non nell’interesse del Regno Unito”.

Stando a quanto riportato da ITPro, Unite (altro nome con cui è noto il sindacato) avrebbe addirittura richiesto ai membri del Parlamento inglese di controllare l’affare per verificare se rientra nei piani del paese o meno. La preoccupazione maggiore di Unite arriva dopo che il segretario Ed Milliband ha chiesto al governo di garantire che l’acquisizione non avrebbe comportato lo spostamento della sede di ARM fuori dal Regno Unito, dato che il colosso produttore di semiconduttori è una delle aziende di maggior valore del paese e non solo.

Il membro del sindacato Matt Whaley avrebbe inoltre aggiunto: “Sarebbe una follia mettere a rischio tutto ciò consentendo ad ARM di essere frustrata da una multinazionale che trarrebbe soltanto vantaggio dal suo smantellamento. I membri di Unite sono preoccupati per l’accordo NVIDIA-ARM: se i ministri vogliono davvero che il Regno Unito sia leader nella scienza e nella tecnologia, dovrebbero proteggere le aziende tecnologiche dall’essere svuotate da acquisizioni dannose.”

Ma gli inglesi, almeno per ora, potranno dormire sogni tranquilli dato che anche lo stesso CEO di NVIDIA Jensen Huang ha dichiarato a più testate che l’azienda manterrà la sua sede a Cambridge e continuerà a mantenere il suo modello open source neutrale con i clienti già consolidati come Apple. L’obiettivo di ARM sarà quello di aiutare NVIDIA nello sviluppo di hardware per server, datacenter e piattaforme per le aziende; o ancora, l’idea sarebbe quella di accelerare il progresso nei settori dell’intelligenza artificiale e della robotica.

In ogni caso, il membro del Parlamento britannico Daniel Zeichner parteciperà a una videoconferenza con Unite questa settimana, dove avrà la possibilità di discutere con il sindacato per comprendere cosa esattamente li preoccupa ed eventualmente, in futuro, richiedere un’analisi più approfondita dell’accordo.

FONTE: Wccftech
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