L'accusa del Financial Times: il Cremlino spierebbe i russi tramite di Yandex

L'accusa del Financial Times: il Cremlino spierebbe i russi tramite di Yandex
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Yandex, il principale motore di ricerca della Russia, sarebbe un vero e proprio braccio digitale del Cremlino, che lo utilizzerebbe per spiare i russi tramite un’API. E’ questa l’accusa del Financial Times, che cita uno studio condotto da un ricercatore.

Lo studioso a quanto pare avrebbe basato le sue deduzioni su AppMetrica, un software che si occupa del monitoraggio delle campagne di marketing e che a quanto pare invierebbe diverse informazioni ai server russi. In risposta all’articolo, però, Yandex ha rigettato le accuse.

Nell’articolo del Financial Times si legge che Yandex raccoglierebbe i metadati tramite i dispositivi che installano le loro app, per poi inviarli ai server russi. Ciò che non è chiaro è se tali dati finiscano direttamente negli uffici del Governo Russo oppure se passino tramite qualche infrastruttura intermedia. La preoccupazione di molti però è che comunque finiscano nelle mani dell’Esecutivo, che potrebbe quindi adottare un vero e proprio sistema di sorveglianza.

I metadati di fatto contengono tutte le informazioni che possono collegare le informazioni ad un singolo utente: è possibile accedere ad esempio a dati di vario tipo sulla localizzazione degli utenti e sulla cronologia dei siti visitati.

Yandex, nella risposta, ha anche rivelato che rifiuta in media il 21% delle richieste che arrivano dal governo centrale.

Subito dopo l’inizio della guerra in Ucraina, si era parlato di un possibile default per Yandex.

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