Addio carbone, da ieri stop estrazione in tutta l'Unione Europea

Addio carbone, da ieri stop estrazione in tutta l'Unione Europea
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Addio carbone, e un nuovo passo verso l'indipendenza dalle energie fossili. É entrato in vigore, da ieri, lo stop all'estrazione del carbone all'interno dell'Unione Europea. La misura, prevista dal 2010, era stata ritardata per venire incontro ai sindacati. Sarebbero 26 le miniere improduttive (sussidiate fino all'anno scorso) a chiudere in Spagna.

É, in qualche modo, una misura simbolica, che pone un confine netto all'interno dell'Occidente. Da una parte gli Stati Uniti di Trump, che hanno fatto di tutto per difendere la forte industria del carbone nel tentativo di resuscitarla invertendo le misure restrittive adottate dalle amministrazioni precedenti. Una industria che, va detto, negli Stati Uniti ancora dà da lavorare a molti americani, soprattutto in quella Rust Belt che ha portato The Donald a vincere le presidenziali del 2016 contro ogni pronostico.

Dall'altra parte l'Unione Europea che mira a raggiungere il 100% di rinnovabili, e che fa la guerra al carbone, ma anche alle macchine a diesel, e a tutti quegli elementi che sono responsabili del surriscaldamento globale, con l'obiettivo di portarci in un futuro sulla carta più incoraggiante per salute e ambiente ma che, va detto, non è comunque privo di incertezze — si pensi proprio alla questione delle auto elettriche, sussidiate e incentivate a discapito dei veicoli a diesel, nonostante la perplessità di molti esperti.

Una misura che è programmata con largo anticipo dal 2010, si diceva, proprio perché i sindacati del settore avevano protestato con forza per salvare il destino dei lavoratori. Grosse opposizioni, inizialmente, dalla Germania, dove l'ultima miniera è stata chiusa a dicembre. Poi in Spagna, dove a chiudere con lo stop entrato in vigore ieri sono addirittura 26 siti di estrazione.

Tutte miniere di carbone considerate improduttive, vale a dire, tenute in piedi fino ad adesso solo grazie ai sussidi pubblici. Di fatto, l'estrazione del carbone è ancora possibile, a patto che non sia fatta con soldi pubblici e incentivi —e siccome è un settore che oramai non dà profitto a condizioni di mercato normali, questo pone la parola fine una volta per tutte.

Alcuni dei siti di estrazione spagnoli dovrebbero ottenere una proroga fino al 2020, mentre il 60% dei lavoratori attualmente impiegati nel settore dovrebbero andare in pre-pensionamento, e la parte restante beneficerà, invece, dei 250 milioni di euro messi a disposizione dal Governo spagnolo per riqualificare le aree con nuovi investimenti e opportunità per le popolazioni locali.

Quanto è interessante?
7