Addio cartucce per stampante: ecco l'inchiostro 3D che si rigenera da solo!

Addio cartucce per stampante: ecco l'inchiostro 3D che si rigenera da solo!
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Gli utilizzi e i materiali delle stampanti 3D sono molteplici: alcuni, per esempio, usano la stampa tridimensionale per creare maschere umane ultra-realistiche, mentre in Italia è nata la casa stampata in 3D TECLA, un esempio di ecosostenibilità abitativa. Tuttavia, alcuni scienziati hanno ideato un tipo di inchiostro 3D completamente diverso.

Due ricercatori della Harvard Medical School e dell'Università di Harvard, Anna Duraj-Thatte e Avinash Manjula-Basavanna, infatti, hanno creato un inchiostro formato di celle del batterio Escherichia Coli, noto anche come E. Coli, che è presente nella normale flora intestinale umana ma che, in alcuni suoi ceppi, può causare gravi infezioni all'apparato digerente.

L'idea dei due ricercatori, riportata in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, è quella di utilizzare processi di bioingegneria sul batterio per creare delle nanofibre sfruttando le sue cellule. I ricercatori chiamano l'inchiostro creato con le cellule di E. Coli "Microbial Ink", e scrivono che è "fatto interamente di celle microbiali geneticamente modificate, programmate per portare avanti un assemblaggio gerarchico di proteine per la creazione di nanofibre, e poi per unire queste nanofibre in idrogel estrudibili".

Le cellule che compongono l'inchiostro hanno la capacità di regolare la propria disposizione in pattern e la propria crescita numerica, risultando quindi il primo materiale da stampa 3D capace di riprodursi e di crescere da solo: la scoperta, dunque, potrebbe essere centrale nell'ambito delle ricerche sui materiali rinnovabili per le costruzioni.

Gli scienziati sono riusciti ad unire le cellule modificate di E. Coli ad un insieme di altri microbi, fibre e materiali viventi per stampare in 3D un materiale vivo, le cui capacità di crescita sono regolabili tramite stimoli chimici. Duraj-Thatte e Manjula-Basavanna hanno comunque spiegato che il principale impiego della loro scoperta è nel campo medico, ma l'inchiostro a base di Escherichia Coli potrebbe essere utilizzato anche nell'ingegneria strutturale e nelle abitazioni.

In particolare, l'inchiostro auto-rigenerante e capace di accrescersi da solo potrebbe diventare particolarmente utile nell'esplorazione spaziale e nella creazione di insediamenti sulla Luna e su Marte, dove le disponibilità di materiali edili sono estremamente limitate.

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