Adesso è ufficiale: l'AGCOM ha pubblicato la delibera per il modem libero

Adesso è ufficiale: l'AGCOM ha pubblicato la delibera per il modem libero
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Ad una settimana esatta dall'indiscrezione di cui vi avevamo parlato su queste pagine, oggi è arrivata l'ufficialità. L'AGCOM, infatti, ha pubblicato la delibera per il modem libero, che consentirà agli utenti di scegliere il router e modem preferito per connettersi ad internet.

Nel comunicato stampa diffuso qualche ora fa si legge che le misure approvate consentono la libertà di scelta delle apparecchiature "terminali utilizzate per l'accesso ad internet da postazione fissa".

"Le misure si inseriscono nel quadro normativo in materia di concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di comunicazioni elettroniche e di armonizzazione delle regole relative alla messa a disposizione commerciale secondo i requisiti tecnici e di conformità delle apparecchiature previste dal diritto europeo. Al fine di consentire scelte consapevoli e informate, nonché di tutelare i consumatori finali, la decisione dell’Autorità delinea gli elementi essenziali e il dettaglio dei prezzi e delle modalità di vendita dei terminali e dei servizi collegati ricadenti sui fornitori di servizi di accesso alla rete, in base a quanto previsto agli articoli 70 e 71 del Codice delle comunicazioni elettroniche".

Al termine della lunga consultazione pubblica è infatti emerso che i contratti stipulati con gli operatori da parte degli utenti "non possono contenere condizioni (prezzo, volumi di dati o velocità, o altre pratiche commerciali) che limitino il diritto degli utenti finali ad utilizzare tali terminali. Si stabiliscono quindi precisi obblighi a tutela della libertà di scelta che comportano specifiche misure sia di trasparenza contrattuale che di tipo tecnico".

Veniamo ora alle novità, però.

Nel caso in cui gli operatori dovessero offrire terminali in abbinamento con la connessione ad internet, questi sono tenuti a "specificare chiaramente le condizioni di fornitura nonché garantire che il consumatore possa scegliere un proprio terminale fornendo tutte le specifiche necessarie al suo funzionamento. In particolare, nel caso vi sia una cessione a titolo oneroso, gli operatori dovranno indicare trasparentemente eventuali costi di installazione, il numero e il valore delle rate di noleggio e le condizioni di riscatto della proprietà del terminale". Qualora il terminale dovesse essere offerto a titolo puramente gratuito, l'utente dovrà "poter conoscere le condizioni economiche e tecniche aggiuntive collegate a tale fornitura e ogni altra informazione utile a distinguere le condizioni contrattuali relative al servizio di accesso ad Internet rispetto all’uso del terminale e i servizi correlati. Inoltre nel caso di recesso, la mancata restituzione di un’apparecchiatura terminale non utilizzata dall’utente, ancorché ceduta a titolo non oneroso, non dovrà generare oneri aggiuntivi per l’utente".

Si apre, per il mondo della connettività, una nuova era per la trasparenza, nella speranza che gli operatori si adeguino.

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