Il polittico "Adorazione dell'Agnello" dei fratelli Van Eyck sta inquietando il mondo

Il polittico 'Adorazione dell'Agnello' dei fratelli Van Eyck sta inquietando il mondo
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Dopo tre anni di duro lavoro l'opera "Adorazione dell'Agnello Mistico", appartenente al Polittico dell'Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, è stata restaurata insieme alle scene ritratte sugli altri pannelli e questo sta facendo letteralmente impazzire gli internauti.

Il Polittico di Gand, o più comunemente il Polittico dell'Agnello Mistico è un'opera monumentale dipinta tra il 1426 e il 1432, si trova così come quando è stata creata alla Cattedrale di San Bavone nella città belga di Gand, nelle Fiandre. Il polittico è composto da dodici pannelli di quercia, otto dei quali sono stati dipinti anche sui lati in modo tale da essere visibili anche quando il monumento è chiuso.

Sebbene questo sia un grande passo per il restauro contemporaneo, gli spettatori e soprattutto gli internauti si sono concentrati principalmente sull'aspetto, secondo molti, inquietante dell'agnello. Dopo la restaurazione, infatti, la creatura ha assunto un'espressione facciale "troppo" umanoide. Gli occhi, fissi e, secondo diversi utenti di Twitter, troppo realistici, sembrano scrutare l'anima.

Secondo i restauratori di The Art Newspaper, tuttavia, non è stata apportata nessuna grande differenza al volto originale dell'agnello, che già in origine aveva un'espressione parecchio umana, dunque bisogna risalire ai motivi filologici dell'opera. L'agnello, che rappresenta il fulcro del polittico, ha una ferita sul petto come quella che Gesù ha ricevuto durante la crocifissione, il sangue che cola viene raccolto da un calice di vino mentre la schiera quasi simmetrica di angeli prega e adora l'animale. L'espressione di Gesù, quindi, e non di un comune agnello, rimane stoica, impassibile, concentrata a guardare verso lo spettatore mentre sorregge una corona dorata, come un'aureola.

L'interpretazione del recente restauro si adatta perfettamente all'interpretazione originaria dei fratelli van Eyck, infatti il volto precedente all'attuale non è l'originale ma è stato restaurato dall'artista olandese Jan van Scorel e dal fiammingo Lanceloot Blondeel nel 1550, sebbene secondo diverse fonti della storia dell'arte non fu un lavoro particolarmente fortunato.

Di fatto, nonostante per molti internauti il nuovo volto dell'Agnello sia troppo realistico e inquietante, storici dell'arte e restauratori sono più che entusiasti di questo ritorno alle origini, dove al volere dei fratelli van Eyck è stata fatta più che giustizia!

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