Fino a un quinto degli adulti in mezza età ha problemi di salute mentale

Fino a un quinto degli adulti in mezza età ha problemi di salute mentale
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Secondo uno studio pubblicato recentemente, i “baby boomer” e la Generazione X sono tra gli adulti a maggior rischio di problemi mentali nella mezza età: dalla depressione all’ansia, vediamo quali sono i sintomi più frequenti e perché appaiono così frequentemente in tali persone.

L’analisi in questione è stata condotta dai ricercatori del Center for Longitudinal Studies dell'Istituto di ricerca sociale dell'UCL Institute of Education (IOE) e pubblicata su Psychological Medicine. Per ottenere i risultati desiderati, essi hanno analizzato i dati raccolti negli ultimi quattro decenni su oltre 28.000 adulti che stanno partecipando a tre studi di coorte di nascita della Gran Bretagna, i quali sono di età compresa tra i 23 e i 69 anni.

Dividendo i partecipanti per periodi temporali, hanno scoperto i seguenti dati: tra coloro che sono nati tra 1958 e 1970, i tassi di malattie mentali sono diminuiti dai 20 anni ai 30 anni, ma poi la prevalenza del disagio psicologico è aumentata dai primi 30 anni per raggiungere i livelli più alti nella mezza età, quando i partecipanti avevano un'età compresa tra 46 e 53 anni. La coorte del 1970 risulta essere quella con i più alti tassi di depressione, ansia o altri problemi mentali, con una quota del 16% all’età di 26 anni e poi del 20% verso i 46 anni.

In tutte le coorti e a tutte le età, i tassi di disagio psicologico erano più alti tra le donne rispetto agli uomini: nella mezza età, il 23% delle donne nate nel 1970 ha dichiarato di avere avuto sintomi come quelli citati precedentemente, rispetto al 17% degli uomini.

Ma cosa rende così probabile l’insorgere di tali problemi? Ce lo spiega il coautore dello studio George Ploubidis: “La mezza età tende a comportare un 'picco' nella carriera, con gli adulti che acquisiscono responsabilità crescenti come 'decisori' nella società, che è accompagnata da una riduzione del tempo libero e da un elevato stress correlato al lavoro. Anche la mezza età è spesso associata a cambiamenti nella struttura familiare che possono essere collegati alla salute mentale, come la sindrome del nido vuoto e l'aumento dei tassi di divorzio. Quando le persone si avvicinano ai 50 anni, è anche più probabile che siano genitori e contemporaneamente si prendano cura dei genitori anziani”.

Ancora, secondo Ploubidis la Generazione X – ovvero coloro nati tra 1965 e 1980 - ha maggiori probabilità di soffrire di disagio psicologico rispetto ai baby boomer nel corso della loro vita, in quanto sono entrati nel mercato del lavoro alla fine degli anni '80 e all'inizio degli anni '90 durante un periodo di recessione e alta disoccupazione. Di conseguenza, queste circostanze particolari potrebbero aver avuto un effetto duraturo sulla salute mentale di questa generazione per tutta l'età adulta.

Dawid Gondek, altro coautore di questo studio, ha aggiunto che gli adolescenti ricevono maggiori attenzioni nell’analisi e nella cura di tali problemi rispetto agli adulti di mezza età, i quali dunque risultano particolarmente vulnerabili. Per questo motivo sarebbe necessario avere maggiore consapevolezza di ciò che succede a tutta la società e non solo a una parte di essa.

A proposito di psicologia, un altro studio recente ha dimostrato che i soldi ci rendono felici, ma assieme ai pro ci sono alcuni contro da non sottovalutare; o ancora, è stato scoperto come il meteo possa avere un impatto positivo o negativo sul nostro umore e sulla nostra produttività.

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