Afantasia: una condizione che permette di non visualizzare le immagini mentali

Afantasia: una condizione che permette di non visualizzare le immagini mentali
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Esiste una condizione della nostra mente chiamata "afantasia", che permette di non visualizzare nessuna immagine mentale quando si chiudono gli occhi. Adesso, una nuova ricerca pubblicata su Scientific Reports ha rivelato che questa condizione (vissuta dal 2-5% della popolazione) crea anche altre differenze cognitive.

"Abbiamo scoperto che l'afantasia non è solo associata a immagini visive assenti, ma anche a un modello diffuso di cambiamenti ad altri importanti processi cognitivi", afferma il neuroscienziato cognitivo Alexei Dawes dell'Università australiana del New South Wales (UNSW Sydney). A 667 persone (267 di loro che si sono auto-identificate con questa condizione) gli scienziati hanno presentato una serie di otto questionari su visualizzazione, memoria, sogno e risposta al trauma.

"Le persone con l'afantasia hanno riportato una ridotta capacità di ricordare il passato, immaginare il futuro e persino sognare. Ciò suggerisce che le immagini visive potrebbero svolgere un ruolo chiave nei processi di memoria", spiega Dawes. Oltre a sognare di meno, i loro sogni erano meno vividi e avevano dettagli sensoriali inferiori. "Ciò suggerisce che qualsiasi funzione cognitiva che coinvolge una componente visiva sensoriale, volontaria o involontaria, rischia di essere ridotta con questa condizione", sottolinea il neuroscienziato cognitivo Joel Pearson, direttore del Future Minds Lab dell'UNSW.

È stata riportata una diminuzione anche di tutte le altre modalità sensoriali: uditive, tattili, cinestesiche, gustative, olfattive ed emozionali. Esistono delle persone, quindi, che non riescono a creare i mondi di fantasia che costruiscono tutti. Tuttavia, così come sottolineano i ricercatori, servono ancora diversi studi per capire al meglio questa condizione.

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