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Tra gli oggetti più incredibili che popolano il nostro universo ci sono senz'altro i buchi neri, così tremendamente affascinanti e che sfidano ogni comprensione logica. La NASA ha di recente elaborato questo interessante video in cui vengono mostrati ben 22 buchi neri stellari, tutti vicini a noi.

Le stelle nate con più di circa 20 volte la massa vivono una vita tutto sommato tranquilla, ma quando si avvicina l'ora della loro morte intraprendono un percorso complesso e spettacolare, che dà vita a quegli oggetti sfuggevoli e misteriosi che noi conosciamo come buchi neri stellari.

Sappiamo tutti come sono fatti e quali sono le loro caratteristiche: attraggano qualsiasi cosa sia sufficientemente vicina e piegano lo spazio-tempo a tal punto da impedire persino ai fotoni (e quindi alla luce) di sfuggire al loro dominio.

Proprio per questo, per osservarli è necessario utilizzare dei metodi indiretti. Il modo migliore per farlo è di puntare i nostri strumenti - preferibilmente che lavorano a raggi X - e puntarli verso tutti quei buchi neri "gemellati" con qualche altro corpo celeste, magari qualche stella compagna binaria che sta per essere fagocitata. Questo cannibalismo stellare fa vorticare a velocità impensabili tutto il materiale che precipita nel buco nero, tanto da renderlo super luminosa (soprattutto ai raggi X). Più di recente però, come arma di rilevazione possiamo sfoggiare anche gli interferometri che captano le onde gravitazionali, scoperta rivoluzionaria del 2015.

Il video in questione, dunque, mostra ben 22 buchi, tutti ripresi nella Via Lattea e nella vicina Grande Nube di Magellano. Ovviamente non sono tutti quelli esistenti, ma solo quelli di cui si ha conferma certa della loro natura.

La ripresa che trovate in apertura a questa news è molto interessante non solo perché ci fa capire quanto il nostro "vicinato" cosmico sia incredibilmente variegato, ma anche perché - essendo i 22 buchi neri rappresentati con la stella scala di misura - possiamo capire quanto siano diversi tra di loro i buchi neri stellari.

Le uniche modifiche "artificiali" fatte nel montaggio video sono la velocità orbitale e gli angoli di visione rispetto al nostro pianeta, molto più accentuati per rendere più chiaro e leggibile il loro movimento.

I colori delle stelle raffigurate vanno dal blu-bianco al rossastro, rappresentando temperature da 5 volte più calde al 45% più fredde del nostro Sole ma, poiché i dischi di accrescimento raggiungono temperature ancora più elevate, utilizzano una combinazione di colori diversa.

Rimanendo in tema di buchi neri, vi ricordiamo che presto avremo l'annuncio di una scoperta sensazionale riguardo alla nostra Via Lattea.

FONTE: NASA
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