Avere un gruppo affiatato ci fa sentire più supportati nei momenti di difficoltà

Avere un gruppo affiatato ci fa sentire più supportati nei momenti di difficoltà
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Un nuovo studio analizza come avere amici che si conoscono tra di loro ci faccia sentire più supportati a seguito di una situazione difficile in cui ci rivolgiamo a loro per essere aiutati.

Noi siamo animali sociali e l’amicizia è una parte importantissima della nostra vita. Da uno studio condotto nel 2015 si è visto che avere poche o assenti connessioni sociali, avere poche amicizie, sia dannoso per la nostra salute come se si fumassero 15 sigarette al giorno. Ecco quindi che stringere forti legami di amicizia ci permetta di vivere meglio e probabilmente con una salute migliore. Ma un nuovo studio va ad analizzare un nuovo aspetto dell’amicizia: avere amici che hanno forti legami anche tra di loro aumenta in noi la percezione che da queste persone si possa ricevere un maggior supporto, un maggiore aiuto, quando ci si trova in momenti di difficoltà. Più un gruppo di amici ha forti legami tra di loro, più è interconnesso tra i suoi membri, più ci sentiamo sicuri di loro e dell’eventuale supporto che ci potranno dare.

A dirigere questo studio è stata l’Università dell’Ohio e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Social Psychology Quarterly. La ricerca è stata realizzata approntando due test: nella primo, 339 individui hanno compilato una lista di 8 persone verso le quali sanno di poter contare e i membri del test dovevano indicare, con un valore numerico da 1 a 7, il grado di supporto che pensavano avrebbero ricevuto da ogni membro della lista. Dopo aver dato il valore, i membri i volontari dovevano anche indicare quali tra le otto persone erano, tra di loro, amici. Ciò che è emerso è che le persone della lista che erano amiche tra di loro avevano il valore di supporto più alto. Nel secondo test 240 partecipanti dovevano stilare una lista di 4 persone che non si conoscevano tra di loro ed una di 4 persone che si conoscevano tra di loro.

A metà partecipanti è stato chiesto di valutare l’aiuto che avrebbe ricevuto dai 4 che non si conoscono, mentre all’altra metà di valutare l’aiuto che avrebbero ricevuto dai 4 che si conoscono tra di loro e, anche questa volta, è emerso che la percezione di aiuto maggiore proveniva dal gruppo più affiatato. Ecco quindi che i partecipanti percepivano di ricevere un maggiore aiuto dal gruppo più coeso anche se lo studio non ci fornisce alcuna indicazione sulla reale entità dell’aiuto. Dunque lo studio dimostra come noi percepiamo che un gruppo più unito e coeso possa anche essere più efficace nell’aiutarci nei momenti di difficoltà.

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