L'AGCM potrebbe introdurre delle multe basate sul fatturato

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Questa mattina a Montecitorio si è svolto l'insediamento del nuovo presidente dell'Antitrust, Roberto Rustichelli, che in un lungo discorso (che può essere visto tramite il player in apertura), ha lasciato intendere quali saranno i punti toccati nel suo settennato. Tra tutti, si è anche soffermato sulle sanzioni alle aziende tecnologiche.

Nella relazione il neo-presidente ha sottolineato che i poteri del Garante per la tutela dei consumatori in passato hanno dato prova di adattarsi efficacemente anche ai nuovi settori, ed hanno risposto in maniera soddisfacente alle nuove sfide portate dall'economia digitale. Vengono ad esempio citati i mercati dei così detti prodotti senza prezzo, in cui "non è mai stata posta in dubbio la possibilità per l’Autorità di intervenire contro pratiche commerciali scorrette aventi ad oggetto servizi apparentemente offerti a titolo gratuito".

Secondo Rustichelli, però, è nata la necessità la necessità di migliorare alcuni profili, e nello specifico di "disporre di sanzioni davvero efficaci, proporzionate e dissuasive nei confronti delle big tech companies, atteso che il massimo edittale di 5 milioni di euro rappresenta una frazione del tutto modesta del loro fatturato, del loro patrimonio e dei profitti che esse possono ricavare dalle infrazioni commesse".

Da questo fronte viene anche citata la proposte di direttiva europea che prevede di ancorare il massimo edittale ad una percentuale del fatturato annuo realizzato.

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