Aggiornamenti da Saqqara: trovati altri 100 sarcofagi nella necropoli sacra

Aggiornamenti da Saqqara: trovati altri 100 sarcofagi nella necropoli sacra
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Le ricerche a Saqqara non si fermano. Sebbene negli scorsi mesi siano state trovate dozzine di tombe, gli studiosi nell'antica necropoli hanno affermato di essere riusciti a trovare altri 100 sarcofagi in pozzi funerari ad oltre 12 metri di profondità.

Prima di tutto, cos'è Saqqara?

Essa è una delle più vaste necropoli in Egitto, estendendosi per 30 km a sud della città del Cairo. Corrispondente una volta al luogo funerario più importante dell'antica città di Melfi, il sito ospita svariati complessi funerari, come la piramide a gradoni di Djoser - costruita nella III dinastia e considerata la più antica tra le piramidi egizie.

Oltre alle 59 tombe portate alla luce nei mesi scorsi, recentemente il ministro del Turismo e delle Antichità egizie, Khaled al-Anany, ha voluto annunciare alla nazione e alla comunità internazionale "la più grande scoperta archeologica del 2020": il ritrovamento di altri 100 sarcofagi.

Risalenti, probabilmente, al periodo tolemaico (2500 anni fa), essi si trovano in perfetto stato di conservazione. Gli archeologi suppongono che i corpi, circondati da "bare" di legno sigillate e, solo per alcune, colorate, appartenessero a persone di vari ranghi sociali medio-alti.

Sono arrivati a questa conclusione proprio per la discrepanza fra sepolcri colorati e non.

All'annuncio di Al-Anany, il segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egiziane, Mostafa Waziri, è corso sul luogo per osservare i beni portati alla luce. Sulla base dei suoi studi e confrontandosi con altri ricercatori, ha annunciato che i semplici sarcofagi in legno appartenessero a persone di rango sociale inferiore rispetto a quelli colorati, appartenuti probabilmente ad alti funzionari e preti importanti nella società.

Durante gli scavi, sono state ritrovate anche 40 statue in legno riconducibili alla divinità Ptah Soker-Osiride, il signore dell'oltretomba. Una delle mummie è stata persino sottoposta alla tomografia computerizzata, permettendo ai ricercatori di rivelare sia il suo sesso sia l'età in cui morì.

In accordo alle autorità egiziane, i reperti trovati verranno redistribuiti nei vari musei del paese, con l'obiettivo di riportare in auge il vivace turismo che caratterizzava l'Egitto negli anni precedenti allo scoppio delle tensioni civili, nel 2011 e nel 2013.

Qualunque sarà il risultato di questo tentativo commerciale, gli esperti non vogliono fermare le loro ricerche. Sono consapevoli del grande valore che il luogo ha sia per la cultura egiziana sia, più in generale, per la storia delle civiltà umane. Esso rappresenta una fonte ricchissima di reperti che aspettano solo di essere rivelati.

FONTE: ABC News
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