Akhetaton: la città eretta dal marito di Nefertiti, Akhenaton l' "Eretico"

Akhetaton: la città eretta dal marito di Nefertiti, Akhenaton l' 'Eretico'
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Vi trovate al potere di una delle più fiorenti civiltà antiche: l'Egitto. Avreste mai il coraggio di andare contro un'intero culto religioso e chi lo professa per crearne uno vostro? Il faraone Akhenaton lo fece, pagandone il prezzo. Questo grave errore oggi è rappresentato dal sito di Amarna, quella che una volta era la capitale Akhetaton.

Questa città non era un centro urbano qualsiasi. Nel 1346 a.C., durante la XVIII dinastia faraonica, essa divenne la capitale delle Due Terre (l'Egitto antico) andando a sostituire i due pilastri dell'amministrazione e religione egizia: Menfi e Tebe.

Secondo il volere del faraone Akhenaton (1375 a.C.-1334/1333 a.C.), in origine Amenhotep IV, essa venne costruita in onore della nuova religione di stampo "pseudo-monoteistico" che lui stesso aveva introdotto con una serie di riforme. Il pantheon politeista egizio venne sostituito dal culto del dio del sole, Aton - raffigurato come un disco solare.

In realtà, la riforma religiosa non andava a colpire interamente il politeismo egizio. La credenza in più divinità venne mantenuta, ma se ne poteva adorare solo una.

Basandosi su questo principio, per niente accolto dall' élite egizia e dall'ordine dei sacerdoti, venne costruita un'intera città in onore del dio Aton - appunto, "Akhetaton", che significa "Lo splendore di Aton".

Assumendo sia il ruolo di Menfi che di Tebe, la nuova capitale, al contrario di tutte quelle costruite fino a quel momento, venne eretta dal nulla con mattoni in argilla, anche detti "mattoni crudi". I templi e gli edifici amministrativi che la caratterizzarono, invece, vennero costruiti con la pietra.

Dopo averla divisa in tre macro-aree, è probabile che Akhenaton non si risparmiò nel finanziare la costruzione di maestosi monumenti decorativi e ville - tra cui il Palazzo reale, posto probabilmente nell'area settentrionale della città. Il suo splendore fu tale che gli egittologi sostengono che, nel suo picco demografico, la città abbia raggiunto tra i 20 e 50 mila abitanti.

Tuttavia, con la morte del faraone, iniziò una vera e propria campagna di damnatio memoriae. Le pratiche religiose tradizionali vennero gradualmente restaurate e i suoi immediati successori (compreso il giovane Tutankhamon), non appartenenti, però, alla XVIII dinastia, lo screditarono, definendolo "criminale" o "il faraone eretico".

Tutto ciò che potesse rimandare alla sua figura venne distrutto lentamente e la città di cui andava tanto fiero, dopo una serie d'incursioni, venne completamente abbandonata e dimentica.

Solo intorno al XIX secolo la figura di questo fondamentale sovrano venne riportata a galla, proprio con la scoperta dei resti di Akhetaton. Sfortunatamente, proprio per il materiale usato, molti reperti sono andati persi, ma le scoperte sono risultate sufficienti per rivelare un pezzo importante della storia dell'antico Egitto.

Inoltre, durante gli scavi, si vennero a scoprire due importanti rapporti con due celebri figure che noi tutti conosciamo: Tutankhamon e Nefertiti. Quest'ultima fu la prima coniuge, chiamata anche "la grande sposa reale"; il primo, invece, era suo figlio - avuto con quella che gli egittologi chiamano la "Younger Lady", una possibile sorella di Akhenaton.

A partire dal XX secolo, invece, iniziarono a nascere svariate teorie speculative. Per esempio, Freud sostenne che Mosè fosse stato un sacerdote di Aton e che l'atonismo non sia stato altro che un culto precursore della prima religione monoteista, l'ebraismo.

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