Al CERN hanno scoperto due, forse tre, nuove particelle grazie all'acceleratore LHC

Al CERN hanno scoperto due, forse tre, nuove particelle grazie all'acceleratore LHC
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Dal CERN di Ginevra, continuano ad arrivare ottime notizie riguardanti i risultati degli esperimenti condotti tramite l'acceleratore di particelle LHC. Grazie al Large Hadron Collider (LHC), disposto in un tunnel sotterraneo circolare di 27 km, i ricercatori avrebbero scoperto 2 o forse 3 nuove particelle già predette matematicamente.

Le nuove particelle scoperte non sono una novità assoluta e trovano un loro posto nel modello standard della fisica, che descrive le particelle elementari di cui è composta la materia e 3 delle 4 forze fondamentali che conosciamo: forza elettromagnetica, forza nucleare debole, forza nucleare forte. La forza gravitazionale non trova spazio nel modello standard, ma viene descritta dalla teoria della relatività generale di Einstein.

Presso il gigantesco anello circolare LHC esistono 4 esperimenti principali: è dall'esperimento LHCb (b indica beauty) che arriva la notizia della scoperte di 2 o 3 nuove particelle. Sostanzialmente gli scienziati hanno costruito l'immenso acceleratore per far collidere fasci di protoni ad energie elevate, così da creare nuove particelle in concomitanza con lo scontro. Le particelle fondamentali si dividono tra quark e leptoni e quelle scoperte sono composte da quark.

I protoni contengono 2 up quark e 1 down quark (3 quark in totale), mentre le 2 nuove particelle sono composte da 1 bottom quark e 2 up quark per quanto riguarda Σb(6097)+ (il nome della particella), oppure 1 bottom quark e 2 down quark per Σb(6097)-. Il numero numero 6097 di entrambe le particelle indica la loro massa approssimativa in MeV (mega elettrovolt), che è 6 volte più grande di un protone.

La terza particella chiamata Zc-(4100), sarebbe invece composta da 4 quark invece dei soliti 3 quark, ovvero 2 quark e 2 antiquark. Una particella di questo tipo viene chiamata tetraquark. Purtroppo non c'è abbastanza margine a livello statistico per affermare che quest'ultima particella sia una vera e propria scoperta, dunque serviranno più dati per poterla confermare.

Le nuove scoperte rappresentano un passo avanti verso la comprensione della forza nucleare forte (interazione forte), che rende possibile l'esistenza del nucleo atomico.

Maggiori informazioni su quello che avviene al CERN di Ginevra sono disponibili nel nostro speciale sull'LHC e la materia oscura. Recentemente è stato confermato il decadimento del bosone di Higgs in quark b (bottom o beauty), gli scienziati hanno annunciato la caccia al fotone oscuro e ai leptoquark.

FONTE: CERN
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