Albert Hoffman: l'uomo che ha "inventato" l'LSD e il Bicycle Day

Albert Hoffman: l'uomo che ha 'inventato' l'LSD e il Bicycle Day
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LSD non è una di quelle sostanze che puoi trovare in giardino; infatti, è il prodotto sintetico di una precisa combinazione di composti chimici. A scoprire la dietilamide dell'acido lisergico fu Alber Hoffmann, un uomo che, involontariamente, ha creato una generazione culturale a migliaia di chilometri di distanza dall’hippie Haight-Ashbury.

Albert Hofmann nacque a Baden, in Svizzera, l'11 gennaio 1906. Egli proveniva da una famiglia di umili origini, tant’è che lo zio ha provveduto a pagare i costi dell’Università di Zurigo, una volta palesata la sua affinità per la chimica. Hofmann conseguì il dottorato nel 1929 e andò a lavorare per i Laboratori Sandoz, una casa farmaceutica tutt’oggi in attività.

Hoffmann era particolarmente interessato allo studio del fungo Claviceps purpurea, noto popolarmente con l’appellativo francese ergot. L’ascomicete era capace produrre allucinazioni ed effetti collaterali molto gravi, se consumato. Il chimico stava cercando di sintetizzare un farmaco capace di trattare la schizofrenia, la depressione, la demenza e altre malattie mentali, senza ottenere gli spiacevoli conseguenze offerte dall’ergot. Nasce così, al venticinquesimo tentativo, il composto sintetico LSD-25.

Nonostante i maneggiamenti di Hoffmann, l’LSD, oltre ai benefici in termini di salute mentale, ha provocato una nuova serie di effetti collaterali, tra cui sonno agitato e coscienza interrotta; quindi, la sostanza è stata accantonata e quasi dimenticata nel 1938.

Potreste aver letto da qualche parte che Hoffmann ha scoperto accidentalmente la formula dell’LSD, ma non è così: dopo la battuta di arresto del ’38, il chimico continuò a lavorarci durante gli anni, impiegando tutte le sue forze; fin quando, il 16 aprile 1943, ingerì una piccola parte del composto. È quest’ultimo particolare che avvenne effettivamente per caso, come avvenne anche per il restauratore della California.

Condizione non spiacevole, simile all'ebbrezza” è con queste parole che Albert Hoffmann virgolettò la sua esperienza, descrivendo anche una sensibile percezione della brillantezza dei colori, seguita poi da un caleidoscopio di motivi geometrici e di immagini intense. Tre giorni dopo, decise di somministrarsi intenzionalmente una dose di 250 microgrammi.

Gli effetti sono iniziati quando Hofmann è tornato a casa in bicicletta, motivo per cui il 19 aprile è ora noto, tra i sostenitori del lavoro di Hofmann, come Bicycle Day.

[Reality Sandwich]

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