Alcuni hacker cinesi hanno provato ad infiltrarsi nei PC governativi americani con dei CD

Alcuni hacker cinesi hanno provato ad infiltrarsi nei PC governativi americani con dei CD
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Gli attacchi informatici sono ormai sempre più frequenti, e spesso talmente avanzati e ben studiati da essere in agguato anche mentre si svolgono attività comuni come mandare una mail o navigare in internet, senza che l'utente abbia alcuna possibilità di individuarli. L'ultima trovata di alcuni hacker cinesi, invece, ha quai del ridicolo.

Il Multi-State Information Sharing and Analysis Center è stato costretto infatti a mettere in allarme i propri dipendenti nei confronti di un "attacco hacker" molto singolare, talmente strano ed inconsueto da essere allo stesso tempo molto pericoloso: l'ufficio ha cominciato infatti a ricevere della posta contenente dei CD ROM, pieni di malware.

In particolare, le buste recapitate al Centro contengono una lettera, scritta in un inglese approssimativo e con frasi apparentemente senza senso, ed un disco contenente un file Word, che fa da cavallo di Troia per i virus.

Non è ancora ben chiaro l'intento di questi hacker, ma molto probabilmente hanno pensato che un attacco di questo tipo potesse ingannare gli ufficiali del governo statunitense; magari speravano in una leggerezza o una disattenzione di qualche dipendente, capace di inserire il CD ROM nel suo PC solamente per capire meglio il contenuto della lettera.

Anche il Department of Cultural Affairs e gli Archivi di Stato hanno ricevuto la posta incriminata, ma non è chiaro se i dischi siano stati inseriti o meno nei PC. Sempre che questi siano equipaggiati con un lettore CD, una periferica destinata ormai a scomparire a favore dell'USB.

FONTE: Engadget
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