All'asta le lettere di Einstein alla sorella. Lo scienziato preoccupato dalla vecchiaia

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Saranno messe all'asta a Londra le lettere giovanili di Albert Einstein, inviate alla sorella Maja (più giovane di lui e morta nel 1951), che da sempre è stata la sua più grande confidente per tutta la vita. I documenti, tra cui figurano anche fotografie, saranno inizialmente esposti tra il 18 ed il 20 Aprile a Londra, dopo di che saranno battuti.

L'asta si terrà online dal 2 al 9 Maggio prossimo, ed avrà ad oggetto l'archivio appartenente a Maja Einstein ed il marito.

Si tratta di documenti dall'inestimabile valore, che mostrano il lato più intimo di Einstein, il quale evidentemente si sentiva libero di confidarsi solo con la sorella, a cui ha più volte resa nota la paura di invecchiare e non riuscire ad ottenere i risultati che si era prefissato per le sue ricerche.

Nell'agosto del 1924, poco dopo aver ottenuto il Premio Nobel e nove anni dopo aver teorizzato la Relatività Generale, Einstein sosteneva che "scientificamente non ho combinato granchè ultimamente. il cervello con l'età rallenta". Tale timore lo aveva espresso già prima, quando si era detto "contento per il mio lavoro, anche se mi sto accorgendo che la brillantezza della gioventù non c'è più".

La collezione include anche una discreta quantità di documenti risalenti agli anni giovanili, tra cui una rarissima lettera inviata al padre.

Einstein confida anche sul difficile rapporto con la prima moglie, oltre che per la sua ammirazione per le bellezze degli Stati Uniti, la sua passione per la vela, la lettura ed il violino.

E' anche presente un documento in cui Einstein commenta la notizia della confisca da parte dei nazisti della proprietà in Germania. A tal proposito, lo scienziato scriveva che "le sole cose indistruttibili sono le stelle e la matematica".

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