Alla fine il quartier generale di Amazon a New York non si farà

Alla fine il quartier generale di Amazon a New York non si farà
di

Contro ogni pronostico, alla fine il quartier generale di Amazon a New York non si farà. Doveva portare 25mila posti di lavoro, ma ha vinto l'opposizione di alcuni gruppi cittadini animati soprattutto da motivi ideologici.

Il progetto aveva incontrato il supporto del sindaco Bill de Blasio e del Governatore dello Stato Andrew Cuomo. Ad animare l'opposizione contro il progetto —che avrebbe dato lavoro a 25mila persone— alcuni comitati civici e l'ala estrema del Partito Democratico.

Il motivo delle proteste? La paura per la gentrificazione: l'aumento del costo della vita, e in particolare degli affitti, che il quartier generale avrebbe introdotto secondo i critici. Una accusa, tuttavia, che aveva incontrato un forte scetticismo. Peraltro Amazon a Seattle, dove è posizionato l'attuale HQ principale, ha lanciato iniziative di sostegno ai cittadini più in difficoltà: una parte rilevante dell'edificio ospita uno dei più grandi rifugi per i senza tetto degli Stati Uniti.

Quando Amazon aveva annunciato l'intenzione di costruire un nuovo quartier generale, oltre cinquemila città in tutti gli Stati Uniti avevano fatto letteralmente a gare per corteggiare la multinazionale, proponendo sgravi fiscali e altri vantaggi. Una città aveva addirittura promesso di cambiare il nome in Amazon City. Alla fine la lista è stata ridotta a 20 città finaliste. L'aveva spuntata New York anche con una proposta di 3 miliardi di dollari tra incentivi e sgravi fiscali.

Ma alla fine Amazon dovrà guardare altrove. L'e-commerce ha comunque ringraziato i progressisti Bill de Blasio e Andrew Cuomo per il sostegno dato all'iniziativa.

Quanto è interessante?
4