Allarme banda ultralarga in Italia: coperto solo un comune su mille

Allarme banda ultralarga in Italia: coperto solo un comune su mille
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La Commissione Europea e le Regioni hanno lanciato l'allarme del digital divide in Italia. Il progetto Bul, che prevede la copertura dei comuni a fallimento di mercato con la rete pubblica di tlc e banda larga in grado di offrire oltre 30 Gigabit al secondo in download, starebbe procedendo a rilento e non secondo la tabella di marcia.

Infratel ha aggiornato i dati al 4 Novembre, e la panoramica non è certo positiva. Come osservato da Il Sole 24 Ore, solo in cinque comuni i lavori sono terminati e la rete è collegata ed operativa, a fronte dei 5.554 previsti.

Un primato che appartiene a Attigliano, Castel Giorgio e Penna in Teverina in provincia di Terni, Ampezzo in provincia di Udine e Vertova nella Bergamasca.

In 310 piccoli centri i lavori sarebbero stati terminati, ma mancherebbe il collaudo, il che vuol dire che la spesa non può essere certificata dalle autorità dell'Unione Europea. Sono al contempo in corso lavori in 1.614 comuni, 220 sono in attesa dell'approvazione del progetto ed in 474 Open Fiber ha avviato la procedura di autorizzazione.

Nel resto dei comuni che rientrano nel progetto le procedure sono ancora più indietro.

Il direttore generale della DG Regio alla Commissione Europea ha osservato che "il progetto Bul ha delle fortissime fragilità". Dello stesso avviso anche il DG dell'agenzia per la coesione, Antonio Caporetto, il quale ha auspicato un "incontro in tempi rapidissimi per discutere di questa operazione. Stiamo marcando stretto Infratel perchè spenda le risorse prelevate dai programmi regionali".

Open Fiber dal suo canto ha confermato che "numeri e fatti alla mano c'è un'accelerazione. Abbiamo forse avuto ritardi iniziali, dovuti a una serie di fattori fra cui ricordo i ricorsi dei competitor", ma il direttore network & operations Stefano Paggi ha voluto sottolineare come si tratti di un "progetto monumentale per l'Italia".

"Considerare il dato dei collaudi è in qualche modo fuorviante. Non a caso abbiamo raggiunto un accordo con Infratel per poter commercializzare Comuni anche in cui non si stato completato il collaudo perché magari mancano opere di ripristino non facili in periodo invernale. A oggi stiamo commercializzandoil servizio in oltre 100 comuni, che porteremo a 400 entro fine anno. Comunque, ripeto, rispetto a soli 3 mesi fa i numeri sono in grande accelerazione" ha concluso Paggi, a cui ha fatto eco Infratel, che però ha osservato come sia difficile pensare ad un completamento dei lavori entro il 2020.

Il rapporto completo, con la relativa mappa, è disponibile a questo indirizzo.

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