Un'alternativa agli esperimenti sugli animali si fa sempre più strada in laboratorio

Un'alternativa agli esperimenti sugli animali si fa sempre più strada in laboratorio
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Per qualsiasi tipo di ricerca che riguarda l'intestino umano, gli esperti devono utilizzare dei modelli con la massima accuratezza possibile. Un team di ricerca ha trovato un'alternativa molto più vantaggiosa agli animali, creando "semplicemente" un modello del nostro intestino in "provetta".

Si tratta, in poche parole, di microstrutture simili all'intestino create partendo dal vero tessuto intestinale e fatto crescere in laboratorio. Questi organi in miniatura possono essere utilizzati come modelli per studiare il rilascio di ormoni e i meccanismi di trasporto di cibo o farmaci all'interno del nostro tratto digestivo.

In precedenza, queste microstrutture venivano coltivate da campioni provenienti da tessuto di topo. Adesso, invece, il team ha trovato un modo per applicare questo metodo con del tessuto umano, espandendo così lo spettro metodologico. "Molti aspetti molecolari dell'assorbimento dei nutrienti nell'intestino sono ancora sconosciuti. Sappiamo, tuttavia, che alcuni trasportatori di nutrienti svolgono anche un ruolo nell'assorbimento dei farmaci", spiega Eva Rath della Chair of Nutrition and Immunology al TUM.

In queste strutture in miniatura, chiamate organoidi (come il mini-fegato creato in laboratorio), gli scienziati possono misurare il trasporto di sostanze nutritive e farmaci e i successivi cambiamenti metabolici. "Questo apre la strada a questo modello da utilizzare in applicazioni mediche e farmaceutiche come lo screening dei farmaci", ha aggiunge infine l'esperta. "Nel corso degli ultimi anni, gli organoidi sono diventati uno dei modelli in vitro più promettenti a causa della loro elevata rilevanza fisiologica; presentano anche un metodo alternativo basato sull'uomo agli esperimenti sugli animali".

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