Altra operazione della GdF: chiusi 20 siti web, 8 indagati

di

Il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche del comando della Guardia di Finanza ha portato a termine un altro raid ai danni di un gruppo di pirati informatici in Piemonte, Abruzzo, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna e Veneto.

In totale, le Fiamme Gialle hanno oscurato 20 siti internet illegali, iscritto nel registro degli indagati 8 persone e sequestrato 13 computer e 30 hard disk, oltre ad una vasta gamma di supporti informatici.

I siti in oggetto, che al momento ancora non sono noti, condividevano e favorivano la diffusione in rete di contenuti protetti da copyright. "Il meccanismo di condivisione degli stessi mediante il caricamento sui c.d. Cyberlockers che garantiscono un servizio di archiviazione su internet, ha favorito la rapida diffusione di un fenomeno sempre più preoccupante per l’economia legale: per percepirne la portata è sufficiente considerare che le citate risorse web registrano quotidianamente milioni di download" si legge nel rapporto ufficiale.

"L’indagine condotta dalla Guardia di Finanza ha consentito l’individuazione di un’organizzazione strutturata, gestita dagli indagati in concorso tra loro, che hanno monopolizzato su scala nazionale il mercato nero della pirateria digitale. Ciò anche grazie all’utilizzo di strumentazione professionale e tecnologicamente all’avanguardia, consistente in software di encoding e di rimozione del DRM degli ebook, che ha loro consentito di decodificare gli audio ed i video dei film ed eludere le misure di protezione a salvaguardia del diritto digitale, confezionando prodotti piratati di qualità pari all’originale" continua il sito ufficiale della GdF.

Agli indagati sono stati contestati i reati di cui agli articoli 171 bis e 171 ter della legge 633/1941, che prevede la reclusione fino a 3 anni.

FONTE: GDF
Quanto è interessante?
6