Altra stangata per Meta: acquisizione di Giphy bocciata una seconda volta in appello

Altra stangata per Meta: acquisizione di Giphy bocciata una seconda volta in appello
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L’annullamento dell’acquisizione di Giphy da parte di Meta ordinato dall’Antitrust del Regno Unito ha visto, nei giorni seguenti, l’appello da parte della società statunitense. Ciononostante, quest’ultima ha subito una nuova batosta da parte del Competition Appeal Tribunal (CAT) britannico.

Come riportato dall’agenzia di stampa Reuters, la precedente decisione della Competition and Market Authority (CMA) del Regno Unito è stata sfidata nuovamente lo scorso dicembre da parte di Mark Zuckerberg e soci. Il tentativo di resistere e affrontare le autorità è fallito in queste ore con la conferma dell’ordine da parte della CMA. Secondo il CAT, l’acquisizione di Giphy porterebbe a un ulteriore aumento del già significativo potere di mercato di Meta, creando così i presupposti di uno scenario non concorrenziale.

Attenzione però ai dettagli, in quanto il tribunale ha rigettato cinque dei sei motivi di impugnazione proposti dal gigante dei social network e del metaverso: il punto riguardante il trattamento di informazioni confidenziali delle terze parti è stato accolto e, per tale ragione, va considerato addirittura lo scenario nel quale l’intera procedura potrebbe essere annullata in seguito a una consultazione con CMA e Meta. In tal caso, l’Antitrust britannico potrebbe trovarsi costretto a ripetere l’indagine concedendo tempo prezioso al team guidato da Zuckerberg.

A inizio giugno, peraltro, c’è stato un altro terremoto in casa Meta con le dimissioni della COO Sheryl Sandberg.

FONTE: Reuters
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