Altroconsumo denuncia TIM, Vodafone e Fastweb per "cartello"

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Altroconsumo, attraverso un comunicato pubblicato qualche minuto fa sul proprio sito web, ha annunciato di aver segnalato all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato gli operatori telefonici TIM, Vodafone e Fastweb per "intese anticoncorrenziali che soffocano la possibilità di scelta e risparmio per gli utenti".

Alla base di tutto ci sono, ovviamente, le recenti rimodulazioni introdotte dagli operatori telefonici a seguito dell'entrata in vigore del sistema di fatturazione a 30 giorni, voluto dal Governo e che ha portato ad un aumento delle fatture mensili dell'8,6 per cento. Le aziende, nella pratica, non hanno fatto altro che spalmare il costo precedentemente concordato su 13 mensilità sulle nuove 12 fatture.

"Le proteste dei consumatori e la legge di Bilancio hanno imposto alle tlc di tornare a fatturazione mensile. Insieme, allineate, hanno fatto marcia indietro, senza mollare il malloppo, però. L’8,6% di fatturato in più ottenuto col giochino delle tredici mensilità è rimasto invariato. La spesa annuale complessiva non cambia. A svantaggio dei consumatori. Doppia attività lesiva, per gli utenti: dapprima pratica commerciale scorretta con l’imposizione dell’aumento camuffato da “è Febbraio tutto l’anno” e ora intesa anticoncorrenziale su rincari applicati" si legge nel comunicato in cui l'associazione dei consumatori annuncia di aver denunciato TIM, Vodafone e Fastweb all'Antitrust.

Il motivo? "Il cartello c’era sin dall’inizio, la pratica commerciale scorretta era strumentale a portarlo a compimento. L’organizzazione di consumatori chiede tre interventi alle Autorità di garanzia: considerata la doppia lesione, gli utenti devono essere risarciti immediatamente per quanto pagato in più, gli aumenti devono essere bloccati e le aziende sanzionate in maniera esemplare" conclude la denuncia.

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