Amazon ha ammesso di aver un problema con la merce contraffatta

Amazon ha ammesso di aver un problema con la merce contraffatta
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Per la prima volta Amazon ha ammesso ai suoi stessi investitori di avere un problema: il colosso dell'e-commerce è infarcito di prodotti falsi spacciati per veri, e non ha ancora capito bene come risolvere la cosa.

Amazon rende estremamente semplice ai venditori terze parti utilizzare la sua piattaforma per fare affari. Se non altro perché si accolla la maggior parte delle fasi di logistica e stoccaggio, così negli anni abbiamo assistito alla nascita di una pletora di rivenditori —molti improvvisati perché sedotti da qualche tech guru che parlava del "business del momento"— specializzati nell'acquisto di larghi quantitativi di cineserie a basso costo importate dall'Asia e rivendute poi a caro prezzo in occidente, proprio su Amazon, con margini altissimi.

Nulla di illegale, di per se, non fosse che in questo modo, assieme a prodotti assolutamente legittimi, si sono aggregati anche numerosi prodotti falsi, poco sicuri, e di dubbia qualità.

Nel 2017, racconta QZ, il 50% della merce venduta su Amazon arrivava da venditori terze parti, e non direttamente da Amazon. Il problema è che il fenomeno è stato accompagnato da una contestuale diffusione sul marketplace di prodotti falsi.

Aziende come Birkenstock e Mercedes si sono lamentati duramente per l'incapacità da parte di Amazon di gestire adeguatamente la questione. Ora per la prima volta Amazon ha ammesso nel report dedicato agli investitori che esiste un rischio che sulla sua piattaforma vengano venduti oggetti contraffatti e "pirati".

Nel report, nella parte dedicata ai rischi legati al business di Amazon, si legge infatti:

"Under our seller programs, we may be unable to prevent sellers from collecting payments, fraudulently or otherwise, when buyers never receive the products they ordered or when the products received are materially different from the sellers’ descriptions. We also may be unable to prevent sellers in our stores or through other stores from selling unlawful, counterfeit, pirated, or stolen goods, selling goods in an unlawful or unethical manner, violating the proprietary rights of others, or otherwise violating our policies."

Nel 2018 l'American Apparel and Footwear Association, una organizzazione che rappresenta oltre 1.000 brand, aveva chiesto all'Ufficio dell'United States Trades Representative di includere anche alcuni dei marketplace di Amazon nella lista dei mercati notoriamente a rischio di presentare oggetti contraffatti.

FONTE: QZ
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