Amazon, Black Friday di sciopero in Italia per i corrieri: "rivedere ritmi ed orari"

Amazon, Black Friday di sciopero in Italia per i corrieri: 'rivedere ritmi ed orari'
di

Sulla scia delle proteste dei magazzinieri Amazon del Black Friday 2020, i sindacati hanno annunciato una mobilitazione in Italia nel giorno del Venerdì Nero dello Shopping. Nella fattispecie, il 26 Novembre 2021 circa 12mila tra driver e dipendenti delle aziende associate ad Asspespressi che lavorano per Amazon si fermeranno.

Come si legge nel comunicato diramato dal segretario nazionale della Filt CGIL, Michele De Rosa, "c'è la richiesta di abbassare carichi e ritmi di lavoro, divenuti insostenibili, e di ridurre l'orario di lavoro settimanale dei driver".

Il sindacalista ha affermato che in occasione della prima assemblea nazionale unitaria di quadri e delegati di settore, "l'assemblea, molto partecipata, ha dato piieno mandato a Filt CGIL, Fit Cisl ed Uiltrasporti a proclamare lo sciopero". Nella fattispecie, si sottolineano i carichi di lavoro elevati a cui sono costretti a sottostare i driver, che possono arrivare a 200 pacchi al giorno, con 130-140 stop da effettuare in 8-9 ore in base ad un algoritmo che si aggiorna costantemente dopo ogni consegna su un palmare ad hoc. I sindacati chiedono anche di ridurre le ore di lavoro a 42 dalle 44 attuali, per poi arrivare a 39.

De Rose spiega anche che è necessario "dare continuità occupazionale a tutto il personale, in occasione dei cambi di appalto e di contratto. Va ridotta la responsabilità sui driver in casi di danni e franchigie e va aumentato il valore economico della trasferta e introdotto il premio di risultato" oltre che "garantire la normativa sulla privacy, la gestione dei dati ed il controllo a distanza, escludendo ogni ripercussione di carattere disciplinare".

Amazon in una nota ha risposto affermando che "garantire un’esperienza positiva ai corrieri rappresenta una priorità. Lavoriamo a stretto contatto con i fornitori di servizi di consegna per definire insieme degli obiettivi realistici che non mettano pressione su di loro o sui loro dipendenti".

Il colosso di Seattle ha anche spiegato che qualora un fornitore dovesse violare le normative vigenti è prevista l'interruzione del contratto di lavoro, e nella nota ha osservato che gli autisti sono liberi di scegliere "di seguire le indicazioni fornite". Amazon, infine, nota che i propri corrieri "sono assunti da fornitori di servizi di consegne al livello G1 del ccnl trasporti e logistica con un salario d’ingresso pari a 1.658 euro lordi al mese per i dipendenti a tempo pieno, e oltre a 300 euro netti mensili come indennità giornaliera. Oltre il 96% delle rotte effettuate in Italia viene completato entro la conclusione dell’orario lavorativo e, frequentemente, con largo anticipo rispetto alla conclusione dello stesso".

"Amazon richiede che tutti i fornitori di servizi di consegne operino nel rispetto delle normative vigenti e del codice di condotta dei fornitori Amazon, attento a garantire che gli autisti abbiano compensi e orari di lavoro adeguati. Ci auguriamo che le trattative riguardo i fornitori di servizi di consegna possano riprendere e giungere ad una conclusione positiva''. Amazon "collabora con decine di fornitori di servizi di consegne, che forniscono opportunità lavorative a migliaia di persone in tutto il Paese che si occupano di consegnare gli ordini ai nostri clienti" conclude la nota.

Ricordiamo che il Black Friday 2021 andrà in scena il 26 Novembre.

Quanto è interessante?
4