Amazon Echo e Goole Home si sono sfidati al CES, chi ha vinto?

Amazon Echo e Goole Home si sono sfidati al CES, chi ha vinto?
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Al CES di Las Vegas, una delle più importanti fiere dell'hi-tech internazionali, si è tenuto anche uno scontro particolarmente simbolico: la sfida tra gli smart speaker di Amazon, i device della linea Echo con Alexa, e i concorrenti Google Home. Le due aziende hanno scelto un approccio molto diverso, chi ha vinto il braccio di ferro?

Parliamoci chiaramente, Amazon Echo sembra attualmente essere la scelta preferita dai consumatori, prova ne sono i preorder con numeri da capogiro che riguardano un pochino tutti i prodotti appartenenti a questo ecosistema —l'ultimo dei quali è Echo Auto, che deve ancora uscire ma ha una lista d'attesa che supera il milione di preorder.

L'assistente di Google è montato su molti più device, perché poggia sull'ecosistema Android, ma quando si tratta della sua versione da salotto, della linea di smart speaker pensati per essere usati proprio con Google Assistant, le cose si fanno diverse, e l'azienda di Mountain View ha ancora un po' di lavoro da fare per conquistare il primato sul mercato. Questa differenza di posizione, da una parte il re della categoria, dall'altra un'azienda che mira a detronizzare il concorrente, si è delineata in modo piuttosto visibile nel corso del CES, come nota un interessante report fatto dal webmagazine americano The Verge.

Amazon, infatti, era presente alla fiera con due soli stand espositivi: quello dedicato ad Amazon Ring, una linea di nuovi prodotti che include un citofono intelligente e alcune camere di videosorveglianza (manco a dirlo, tutto integrato con Alexa), e quello dedicato alla nuova modalità di consegne Amazon Key.

Insomma, nessuna necessità di mostrare i muscoli: "i consumatori non sono interessati ad una campagna pubblicitaria a Las Vegas", ha detto Dace Limp di Amazon.

Al contrario, scrive sempre The Verge, Google ha dimostrato di avere la necessità di dover mandare un messaggio forte e chiaro dal CES di Las Vegas. Un messaggio che dice: "abbiamo piani per il futuro del nostro assistente vocale". E sempre dal CES ci è arrivata la notizia dell'impressionante numero di nuove lingue supportate dalla funzione di interprete di Google Assistant.

Così la fiera era piena di dipendenti dell'azienda con tshirt bianca brandizzata Google Home, pronti a promuovere il device anche negli stand di aziende terze parti. Aziende terze parti che, nella necessità di raggiungere il più grande numero di consumatori possibile, stanno abbandonando sempre di più il modello di esclusiva, integrando i propri device di nuova generazione, così come i servizi offerti, tanto con Alexa, che con Google Assistant.

Ovviamente a risentirne maggiormente a livello di competitività, sono i prodotti della famiglia Amazon Echo.

FONTE: The Verge
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