Amazon Go: Amazon parla dei possibili furti nei negozi e del taccheggio

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Come vi abbiamo ampiamente raccontato, dalla giornata di ieri è ufficialmente aperto al pubblico Amazon Go, il primo negozio senza casse di Amazon, che il gigante degli e-commerce aveva iniziato a testare già circa due anni fa e che ora è accessibile al pubblico. Alcuni rappresentanti della compagnia hanno affrontato alcune questioni.

Deirde Bosa, di CNBC Tech, ha avuto modo di fare un giro nel negozio per effettuare alcuni test per capire da vicino come funziona le tecnologia. La giornalista ha affermato che Amazon Go non ha caricato sul suo account un prodotto (uno yogurt) che ha prelevato dagli scaffali, che in termini pratici ha quasi rubato dato che l'ha comunque portato a casa senza pagarlo.

Immediata la risposta di Amazon, attraverso la vice presidente di Go Gianna Puerini, che parlando con CNBC ha innanzitutto invitato la Bosa a "godere dello yogurt che ti abbiamo offerto", ma ha anche affrontato la questione relativa ai furti ed al taccheggio, che non pochi utenti (anche su questo sito) avevano sollevato. "Il taccheggio accidentale accade così raramente che non abbiamo nemmeno predisposto un servizio o un ufficio in cui i clienti possano segnalare il tutto" ha affermato la dirigente, la quale ha anche aggiunto che nel corso dell'anno di test non ha mai lamentato alcun errore del genere. Amazon ha fatto si che "accada così spesso, che quando succede i clienti potranno gustarsi i prodotti non pagati alla nostra salute".

Si tratta di dichiarazioni estremamente interessanti, in quanto rivelano, di fatto, che Amazon Go non include alcun tipo di funzione in grado di riconoscere se un utente stia taccheggiando. L'azienda, evidentemente, è talmente fiduciosa nel sistema che ha creato che non ha messo su nessun protocollo di salvaguardia per gli elementi mancanti. Ma non è tutto, perchè Amazon di fatto non è nemmeno in grado di distinguere coloro che rubano accidentalmente (per un errore tecnico, come accaduto alla giornalista) ed i taccheggiatori di professione.

Tutti i negozi al dettaglio, infatti, affrontano da vicino problemi del genere, attraverso il conteggio delle unità presenti sugli scaffali alla chiusura ed il numero di quelle vendute durante la giornata. Per Amazon è chiaro che il discorso potrebbe essere radicalmente differente, dal momento che un'unità non provoca certo un danno economico come potrebbe farlo per un piccolo negozio, in cui anche pochi spiccioli fanno la differenza sull'economia quotidiana.

Amazon, nonostante ciò, sta continuando ad invitare le persone ad utilizzare Go, annunciando pubblicamente che non è in grado di capire quando gli utenti rubano volontariamente e quando si tratta di un errore di sistema.

FONTE: The Verge
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