Amazon, sciopero nello stabilimento di Torrazza: "nessuna protezione dal Coronavirus" - Aggiornata

Amazon, sciopero nello stabilimento di Torrazza: 'nessuna protezione dal Coronavirus'
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Dopo lo stato di agitazione a Castel San Giovanni, Amazon Italia questa mattina ha nuovamente rallentato le proprie attività. La CGIL ha infatti annunciato la sospensione del lavoro presso lo stabilimento di Torrazza Piemonte, allo scopo di tutelare la salute dei dipendenti che non sarebbero dotati dei dpi.

In una nota diffusa dalle principali sigle sindacali, si legge che si tratta di "una decisione che i lavoratori hanno preso assumendosi la responsabilità civile di limitare il contagio da Covid-19. Invece la multinazionale americana continua ad ignorare tutto questo e opera su lavorazioni assolutamente non indispensabili e in condizioni inaccettabili, con lavoratori obbligati in assembramenti in entrata ed uscita dal proprio turno di lavoro, in assenza di dispositivi di protezione individuale, con modifiche strutturali all’interno dello stabilimento insufficienti a garantire la loro salute".

Come riferito da Repubblica, qualche giorno fa un dipendente del polo logistico di Amazon è risultato positivo al Covid-19, ed attualmente sarebbero corso anche dei sopralluoghi da parte dei carabinieri del Nas, che sono intervenuti per verificare le condizioni di lavoro dei magazzinieri.

Amazon, dal suo canto ha voluto rassicurare tutti ed ha spiegato che "lo stabilimento resta aperto e funzionante, sebbene a ritmo ridotto poiché da oggi sul portale si dà la priorità alla vendita di prodotti di prima necessità e gli altri beni risultano non disponibili o con periodi di consegna molto lunghi".

Da domenica scorsa infatti la compagnia americana ha deciso di restringere gli ordini e limitarli ai beni di prima necessità.

Aggiornamento 17:14 - In uno statement diffuso poco fa da Amazon, la società ha voluto sottolineare che lo stabilimento di Torrazza Piemonte è operativo ed ha affermato che sin dal primo momento la compagnia ha collaborato con le autorità locali per affrontare la situazione di emergenza, proteggendo anche la salute dei dipendenti che rappresenta la massima priorità per la compagnia.

Inoltre, ieri sera, 23 Marzo 2020, "in ottemperanza al protocollo firmato tra i rappresentanti sindacali e il governo italiano il 14 marzo, presso il centro di distribuzione di Torrazza si è riunito il Comitato per la sicurezza che comprende anche i rappresentanti sindacali interni (RSA) della CGIL. Nel corso dell'incontro abbiamo riportato in dettaglio tutte le misure precauzionali messe in atto per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro. Al termine dell'incontro abbiamo redatto il verbale ufficiale della riunione che è stato sottoscritto da tutto il Comitato, con una risposta del tutto soddisfacente. In particolare, i rappresentanti sindacali hanno accolto con favore tutte le misure di sicurezza poste in essere, comprese le nuove misure adottate, come la nuova organizzazione dei turni di lavoro, ed è stata annunciata una nuova riunione del Comitato programmata per il prossimo 26 marzo".

FONTE: Repubblica
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